Collezione Peggy Guggenheim
Collezione Peggy Guggenheim Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Origini
Il palazzo risale alla metà del Settecento, avviato dalla famiglia Venier e mai portato oltre un solo piano: il suo profilo basso e tronco sul Canal Grande è la conseguenza diretta di quella costruzione interrotta, non una scelta stilistica. Peggy Guggenheim, ereditiera e collezionista americana, acquistò il palazzo nel 1949 per ospitarvi la raccolta di arte moderna che aveva riunito nel decennio precedente tra Europa e New York.
Punti di svolta
Guggenheim aveva già aperto una galleria a Londra e, più tardi, Art of This Century a New York, dove offrì le prime personali ad artisti americani allora sconosciuti, in primo luogo Jackson Pollock, alla cui carriera diede un contributo diretto. Il trasferimento della collezione a Venezia nel 1949 portò un nucleo importante di opere cubiste, surrealiste e del primo espressionismo astratto in una città che all'epoca non aveva quasi alcuna presenza di arte moderna. Aprì il palazzo ai visitatori già in vita e, alla sua morte nel 1979, lasciò in eredità sia l'edificio sia la collezione alla Solomon R. Guggenheim Foundation, che continua a gestirla come museo pubblico.
Personaggi influenti
Peggy Guggenheim fu insieme creatrice della collezione e una delle mecenati più influenti della sua epoca: i suoi rapporti personali con artisti come Max Ernst, per un periodo suo marito, Jackson Pollock e Yves Tanguy incisero direttamente su quali opere entrassero nel riconoscimento pubblico e di mercato. Marino Marini, scultore italiano, realizzò L'angelo della città, la figura equestre in bronzo collocata nel giardino verso il Canal Grande, tra le opere più riconoscibili e più discusse della raccolta.
Evoluzione culturale
Ciò che era nato dal gusto privato di una collezionista è divenuto, sotto la gestione della Guggenheim Foundation, un'istituzione pubblica: l'impianto della raccolta è stato lasciato sostanzialmente come Peggy Guggenheim lo aveva composto, offrendo la testimonianza del giudizio di uno sguardo influente anziché una rassegna d'epoca costruita da una commissione museale.
Significato attuale
Il museo resta una delle poche sedi veneziane di rilievo per l'arte moderna e contemporanea, complementare alle istituzioni rinascimentali e bizantine della città, e la stessa Guggenheim è sepolta nel giardino accanto alle tombe dei suoi cani: un dettaglio che lega il museo al proprio fondatore in modo insolitamente diretto anche a decenni di distanza.