Isola di San Michele
Isola di San Michele Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
La chiesa di San Michele in Isola, ricostruita a partire dal 1469 dall'architetto Mauro Codussi, è considerata il primo edificio pienamente rinascimentale di Venezia: la sua facciata in pietra bianca dalle forme nitide e arrotondate ruppe con lo stile gotico ancora dominante in città, anni prima che il Rinascimento raggiungesse le altre chiese e i palazzi veneziani.
Il cimitero è organizzato in recinti murati e fiancheggiati da cipressi, tipici dei cimiteri comunali italiani, e diviso in sezioni cattolica, protestante e ortodossa. L'ampliamento contemporaneo di David Chipperfield, realizzato per fasi dal 2007, comprende una corte costruita attorno a testi dei quattro Vangeli intarsiati, in uno stile assai più spoglio e moderno rispetto al cimitero storico cui si affianca.
Caratteristiche del Sito
La facciata del Codussi
Il fronte della chiesa, del 1469, è la cerniera tra due epoche dell'architettura veneziana: pietra d'Istria bianca, timpano semicircolare e ordine inferiore bugnato, in un momento in cui la città costruiva ancora in gotico. Guarda l'acqua, per cui la prima cosa che si vede nella traversata dalle Fondamente Nove è la prima facciata rinascimentale di Venezia.
La cappella Emiliani
A sinistra del fronte della chiesa sorge una piccola cappella esagonale a cupola del 1530, opera di Guglielmo dei Grigi. La sua pianta è insolita per Venezia e passa spesso del tutto inosservata, poiché dall'acqua si legge come parte della chiesa anziché come edificio autonomo.
Le tombe celebri
Stravinskij e Djagilev riposano nella sezione ortodossa, vicini tra loro; la lapide di Djagilev è abitualmente ricoperta di scarpette da ballo lasciate dai visitatori. Ezra Pound e Iosif Brodskij si trovano nella sezione protestante. Tutti e quattro sono segnalati dall'ingresso, unica concessione che il cimitero fa ai visitatori.
Le concessioni
Quasi tutte le tombe sono concesse per un periodo di circa un decennio, dopo il quale i resti vengono trasferiti in un ossario e il posto riutilizzato. Le tombe celebri sono eccezioni; quelle ordinarie attorno a esse ruotano, ed è così che il cimitero ha potuto accogliere due secoli di defunti di una città su un'isola di queste dimensioni.
Paesaggio
San Michele è un'isola rettangolare cinta da mura nella laguna nord, all'incirca a metà strada tra le Fondamente Nove e Murano: abbastanza vicina alla città perché la traversata duri una decina di minuti, abbastanza lontana da risultare inequivocabilmente separata.
I suoi margini sono l'elemento più notevole. Un muro continuo in laterizio corre lungo tutto il perimetro a filo d'acqua, con i cipressi che si elevano al di sopra: da un vaporetto di passaggio l'isola si legge come un blocco compatto verde e rosso sull'acqua anziché come un luogo dotato di un interno.
La sua piattezza e la sua chiusura la rendono silenziosa come poche zone di Venezia. Non esiste traffico di attraversamento, perché oltre non c'è nulla: le imbarcazioni la aggirano anziché attraversarla, e vi approda soltanto chi viene qui apposta.
La sua forma non è originaria. San Michele e la vicina isola di San Cristoforo erano separate finché il canale tra le due non fu interrato nell'Ottocento per far posto al cimitero: l'isola che oggi si percorre è dunque l'unione di due isole.