Mercato di via Garibaldi
Mercato di via Garibaldi Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Origini
Via Garibaldi nacque essa stessa come canale, interrato all'inizio dell'Ottocento sotto l'amministrazione napoleonica (le fonti collocano l'anno esatto tra il 1807 e il 1810) per creare un'unica strada ampia in forma di viale, insolitamente larga e rettilinea per Venezia, dove resta tuttora la via più larga della città. Fu dapprima intitolata via Eugenia, in onore di Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone e allora viceré d'Italia.
Punti di svolta
La strada fu ribattezzata via Garibaldi nel 1866, quando le truppe italiane giunsero a Venezia dopo l'annessione della città al Regno d'Italia, in onore del condottiero risorgimentale Giuseppe Garibaldi.
Personaggi influenti
L'odierno banco galleggiante è gestito da due venditori, Luca e Massimo, la cui barca resta ormeggiata stabilmente nel rio accanto ai banchi di terra della strada, e vende frutta e verdura provenienti in larga parte da Sant'Erasmo, l'isola lagunare ancora nota per i suoi carciofi.
Evoluzione culturale
Fino a qualche decennio fa il mercato era assai più esteso, con una lunga fila di banchi ortofrutticoli affacciata su un semicerchio di pescivendoli ogni mattina tranne la domenica; quella scala si è nel tempo assottigliata, ma la barca resiste come legame diretto con una pratica un tempo diffusa in tutta Venezia, quando i prodotti coltivati nelle isole della laguna venivano portati in città e venduti direttamente dalle imbarcazioni che li avevano trasportati.
Significato attuale
Il mercato è oggi un frammento più piccolo ma ancora vitale della vita quotidiana di Castello, apprezzato dai residenti per gli stessi prodotti freschi di laguna che ha sempre venduto, e dai visitatori come uno dei pochi luoghi rimasti a Venezia in cui vedere una barca che funge ancora da banco di mercato.