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Palazzo Falier

Palazzo Falier Caratteristiche del Sito

Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026
6.4 /10
Valutazione editoriale
/10
traveler ratings

Architettura

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Il piano terra del palazzo poggia su un porticato di sei archi che corre parallelo al Rio dei Santi Apostoli, tratto distintivo dello stile di impronta bizantina che diede forma alle prime grandi case veneziane. I due piani superiori portano la principale scansione delle finestre: ciascuno presentava in origine una pentafora, apertura a cinque luci, benché l'arco più a sinistra di ogni piano sia stato successivamente tamponato, lasciando oggi delle quadrifore.

I secoli seguenti aggiunsero il proprio strato alla facciata. Rilievi lapidei scolpiti e scudi gotici accoppiati, del XIII e del XV secolo, si distribuiscono sul fronte dell'edificio: aggiunte decorative sovrapposte alla più antica struttura bizantina anziché parte di un disegno unitario.

Site plan

Caratteristiche del Sito

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Le finestre tamponate

Entrambi i piani superiori furono costruiti con pentafore, aperture a cinque luci, e su ciascuno l'arco più a sinistra è stato tamponato, lasciandone quattro. Gli archi chiusi restano leggibili nella muratura: la facciata porta dunque la prova della propria alterazione anziché nasconderla.

Le patere

Formelle circolari scolpite e scudi gotici furono aggiunti sul fronte nel Duecento e nel Quattrocento, tre o quattro secoli dopo il muro che li sostiene. Convivono un po' a disagio con il porticato bizantino, ed è esattamente questo a rendere utile l'edificio: un'unica facciata in cui tre epoche distinte restano visibili insieme.

Il doge senza ritratto

Marin Falier fu eletto nel settembre 1354 e giustiziato nell'aprile 1355, unico doge messo a morte dalla Repubblica. Nella Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale il suo ritratto è sostituito da un drappo nero dipinto con un'iscrizione che ne registra il delitto: una cancellazione deliberata mantenuta in esposizione permanente, e la ragione per cui questo modesto palazzo su un rio laterale è ancora ricordato.

Paesaggio

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Il palazzo si affaccia sul Rio dei Santi Apostoli, in Cannaregio, su un rio laterale e non sul Canal Grande, a un minuto da Campo Santi Apostoli e dalla Strada Nova.

La sua posizione ne spiega la sopravvivenza. Era un indirizzo ben collegato già nell'XI secolo, vicino a Rialto senza affacciarsi sulla riva cerimoniale, e non fu mai abbastanza sontuoso perché valesse la pena demolirlo per qualcosa di più nuovo: è per questo che un porticato di quell'età è ancora in piedi qui e quasi in nessun altro luogo.

Lo si osserva da vicino oppure non lo si osserva affatto. Il rio è stretto, non c'è alcun campo davanti e la facciata si abbraccia solo dalla fondamenta opposta o dal ponte: a differenza di un palazzo sul Canal Grande, non fu mai concepito per essere letto da lontano.

La Strada Nova, a pochi metri, è uno dei percorsi pedonali più battuti di Venezia, aperto negli anni Settanta dell'Ottocento; il palazzo si trova quel tanto che basta fuori mano da sfuggire a quasi tutti quelli che la percorrono.

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