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Palazzo Grassi

Palazzo Grassi Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026
7.1 /10
Valutazione editoriale
/10
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Origini

Il palazzo fu progettato dall'architetto Giorgio Massari per la famiglia Grassi, dinastia di ricchi mercanti che si era comprata l'ingresso nel patriziato veneziano. I lavori iniziarono nel 1748 e terminarono nel 1772, il che ne fa l'ultimo grande palazzo eretto sul Canal Grande prima della caduta della Repubblica, nel 1797.

Punti di svolta

La proprietà dei Grassi non durò a lungo: l'edificio cambiò più volte proprietario nell'Ottocento, passando al barone Simeone de Sina nel 1857 e in seguito ad altri. Nel 1983 il gruppo Fiat, allora presieduto da Gianni Agnelli, acquistò il palazzo e ne affidò il restauro all'architetta Gae Aulenti, utilizzandolo per decenni come sede espositiva legata alla Biennale di Venezia.

Personaggi influenti

Il proprietario più determinante arrivò nel 2005, quando l'imprenditore francese François Pinault -- fondatore del gruppo del lusso che possiede Gucci e Christie's -- acquistò il palazzo per una cifra riferita di 29 milioni di euro per ospitarvi parte della propria collezione d'arte contemporanea. Affidò all'architetto giapponese Tadao Ando la ristrutturazione degli interni, conservando la facciata e la corte settecentesche del Massari e ricostruendo le sale all'interno.

Evoluzione culturale

Sotto Pinault, Palazzo Grassi è passato da sede espositiva occasionale a museo d'arte contemporanea a tempo pieno: lo scalone e i soffitti affrescati del Settecento -- opera di Michelangelo Morlaiter, Francesco Zanchi, Giambattista Canal e Christian Griepenkerl -- convivono oggi con allestimenti a rotazione di alcuni fra i più noti artisti viventi della collezione.

Significato attuale

Il palazzo ha riaperto al pubblico nell'aprile 2006 con la mostra Where Are We Going?, che segna l'inizio del suo ruolo attuale. Insieme alla vicina Punta della Dogana, anch'essa parte della collezione Pinault, costituisce una delle due grandi sedi veneziane per l'arte contemporanea, e richiama un pubblico diverso da quello dei monumenti gotici e bizantini che dominano il resto della città.

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