Chiesa di San Pantalon
Chiesa di San Pantalon Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Origini
La tradizione colloca la fondazione di una chiesa su questo sito già nel IX secolo, benché la più antica menzione documentata provenga da un privilegio emesso nel 1161 da papa Alessandro III. L'edificio fu ricostruito nel 1222 e consacrato formalmente per la prima volta nel 1305.
Punti di svolta
La chiesa assunse la forma attuale tra il 1668 e il 1686, ricostruita in stile barocco dall'architetto trevigiano Francesco Comin. La facciata fu però lasciata in mattoni a vista, con il previsto rivestimento in marmo mai completato: sorte comune per gli ambiziosi cantieri ecclesiastici veneziani rimasti senza fondi prima della fase decorativa finale.
Personaggi influenti
Tra il 1680 e il 1704 il pittore Gian Antonio Fumiani impiegò ventiquattro anni a coprire il soffitto con un'unica enorme composizione, il Martirio e la gloria di san Pantaleone, dipinta su quaranta tele cucite insieme anziché ad affresco direttamente sull'intonaco. Con oltre 440 metri quadrati è spesso definita il più grande dipinto a olio su tela del mondo, benché secondo alcune classifiche sia il secondo per dimensioni nel suo genere, dopo uno conservato a Maddaloni, in Italia.
Evoluzione culturale
La leggenda locale vuole che Fumiani precipitasse dal ponteggio mentre completava l'opera, morendo accanto al proprio capolavoro: un racconto drammatico che alcune ricostruzioni storiche smentiscono, collocandone la morte effettiva diversi anni dopo il compimento del soffitto.
Significato attuale
La BBC ha inserito il soffitto di San Pantalon tra i dieci più belli del mondo, e la chiesa resta una parrocchia attiva e a ingresso libero a Dorsoduro, a due passi da Campo Santa Margherita, per chiunque abbia voglia di alzare lo sguardo.