Santa Maria dei Miracoli
Santa Maria dei Miracoli Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
Il progetto di Pietro Lombardo si affida a sottili lastre di rivestimento marmoreo anziché a muratura piena, tecnica che permise alla chiesa di sorgere rapidamente pur presentando una superficie interamente lapidea, dentro e fuori. I pannelli furono scelti e accostati in base alle venature, conferendo a facciata e pareti interne il caratteristico disegno policromo di grigio, corallo e crema.
La navata con volta a botte non ha navate laterali né cappelle, impianto insolitamente semplice per una chiesa veneziana del periodo. Una piattaforma di coro rialzata sul fondo, raggiunta da una scala curva, e una cupola ribassata sopra il presbiterio sono le due sole variazioni rispetto a una sala rettangolare altrimenti continua.
Le sculture di Tullio Lombardo e Alessandro Vittoria si concentrano sulla balaustra del coro e sulle lesene che inquadrano la navata, mantenute abbastanza sobrie da non competere con le superfici marmoree.
Caratteristiche del Sito
Il marmo come intero impianto decorativo
Non vi sono affreschi e quasi nessuna pittura. L'intero effetto dell'interno nasce dalla pietra: lastre di marmo grigio, crema e corallo accostate per venatura e inserite in riquadri geometrici, così che la decorazione sia la superficie muraria stessa anziché qualcosa di applicato a essa.
Il coro rialzato
Il presbiterio è collocato ben al di sopra della navata e si raggiunge con una scalinata curva; il coro delle monache si trovava in origine sopra e dietro di esso, disposizione che permetteva alla comunità di clausura di seguire le funzioni senza entrare nella chiesa pubblica.
L'intaglio dei Lombardo
Il lavoro di Tullio Lombardo sulla balaustra e sulle lesene che inquadrano la navata è deliberatamente a bassorilievo, tenuto basso perché catturi la luce senza spezzare le superfici marmoree. Le mezze figure sul parapetto del coro sono le più spesso segnalate.
Paesaggio
La chiesa sorge su un piccolo campo di Cannaregio, a nord-est di Rialto, con un rio che ne costeggia direttamente un fianco: abbastanza vicino che la facciata marmorea si rifletta nell'acqua vista dal ponte accanto.
È racchiusa su ogni lato da edilizia residenziale ordinaria, per cui, a differenza delle grandi chiese veneziane, non ha una piazza davanti né una veduta da lontano: l'edificio si osserva da pochi metri oppure non si osserva affatto.
Questa compressione è parte della ragione per cui si è conservata così integra. Le strade attorno sono percorse da traffico locale più che turistico, e la chiesa resta fuori da ogni percorso principale tra San Marco e la stazione.