Santa Maria Gloriosa dei Frari
Santa Maria Gloriosa dei Frari Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
I Frari sono costruiti in laterizio anziché in pietra, nello stile gotico italiano condiviso da sole altre due chiese veneziane. Le dimensioni sono ragguardevoli per la città: si tratta di uno degli interni ecclesiastici più ampi di Venezia, con una navata e due navate laterali separate da alte colonne che salgono verso catene lignee anziché verso volte lapidee complete, adattamento pratico al terreno cedevole e instabile della città.
Il tramezzo che separa la navata dal coro è l'unico conservato integro in una chiesa veneziana: altrove queste partizioni furono di norma rimosse dopo che la Controriforma privilegiò una veduta libera verso l'altare.
Caratteristiche del Sito
Oltre ai dipinti distribuiti nella navata e nella sacrestia, i Frari sono noti per i monumenti funebri. Nella chiesa sono sepolti diversi dogi, tra cui il doge Francesco Foscari, la cui tomba gotica è uno dei monumenti dogali più elaborati di Venezia.
Il più sorprendente sul piano visivo è il monumento piramidale ad Antonio Canova, realizzato dai suoi allievi dopo la morte sulla base di un progetto che lo scultore aveva concepito in origine per un altro sepolcro. Un corteo di figure dolenti procede attraverso una porta aperta verso l'interno buio della piramide: una delle soluzioni funerarie più insolite della città.
Paesaggio
I Frari occupano gran parte di Campo dei Frari, in San Polo, una piazza che esiste in larga misura perché la chiesa ne aveva bisogno: le calli circostanti sono strette e il campo è l'unico punto da cui si possa vedere per intero il fronte occidentale in laterizio.
La scala dell'edificio si valuta meglio da lontano che dalla piazza stessa. Il campanile, tuttora il secondo più alto di Venezia dopo quello di San Marco, è visibile sopra i tetti da buona parte di San Polo e Santa Croce e funziona da riferimento di orientamento in un sestiere in cui le prospettive sono altrimenti brevi.
La Scuola Grande di San Rocco sorge immediatamente dietro l'abside, tanto vicina che le due visite si compiono di fatto insieme. Un rio laterale costeggia il fianco della chiesa fino a un ingresso d'acqua, la via per cui giungeva in origine la pietra da costruzione.