Villa Valmarana ai Nani
Villa Valmarana ai Nani Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 7 settembre 2026Origini
La casa padronale fu costruita negli anni Sessanta del Seicento per la famiglia Muttoni: una comune casa di campagna senza alcuna pretesa architettonica. Giustino Valmarana la acquistò nel 1715 e vi aggiunse la foresteria e le scuderie.
Punti di svolta
Nel 1757 Valmarana chiamò Giambattista Tiepolo, allora il pittore più conteso d'Europa, ad affrescare entrambi gli edifici. Lo assisteva il figlio Giandomenico, ventinovenne, cui la foresteria fu lasciata pressoché per intero.
Personaggi influenti
Quella divisione si rivelò decisiva. Giambattista dipinse la letteratura eroica in piena grandiosità tardobarocca; Giandomenico dipinse contadini a tavola, folle di carnevale e vita rustica. È uno dei momenti più chiaramente visibili del Settecento che si distoglie dalla maniera grande per volgersi alla vita comune.
Evoluzione culturale
Il soprannome ai Nani deriva dalle statue seicentesche di nani in pietra lungo il muro del giardino, convenzione abbastanza diffusa nei giardini veneti, avvolta qui in una leggenda locale inventata.
Significato attuale
È tuttora dei Valmarana e fa parte dell'iscrizione UNESCO vicentina. Entrambi i cicli sono in situ e nelle stanze originali, cosa assai più rara di quanto sembri.