
Castello Orsini-Odescalchi
Scopri Castello Orsini-Odescalchi
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Introduzione
Il Castello Orsini-Odescalchi sorge sulla sponda meridionale del lago di Bracciano, a 30 km da Roma. Costruito nel Quattrocento, fu pensato per essere due cose insieme: una struttura di difesa militare e la residenza dei signori feudali del luogo, gli Orsini e i Borgia, entrambe famiglie papali. È fra i castelli più grandi e meglio conservati d'Italia e ospita oggi un museo.
Architettura
Il Castello Orsini-Odescalchi è uno degli esempi più notevoli di architettura militare rinascimentale in Italia, e il motivo è il suo architetto: Francesco di Giorgio Martini, che lavorò al problema di come dovesse essere fatta una fortezza una volta comparsa l'artiglieria. L'edificio fu iniziato nel 1470 da Napoleone Orsini e completato dal figlio Virginio nel 1485.
Ciò che lo rende interessante è che non ha voluto scegliere. Fu costruito per unire le funzioni di struttura militare difensiva a quelle di residenza civile dei signori feudali dell'epoca -- gli Orsini e i Borgia, entrambe famiglie papali -- così che lo stesso edificio deve funzionare come piattaforma d'artiglieria e come casa con i soffitti affrescati. Le torri angolari fanno entrambe le cose insieme: in una di esse sta la Sala Papalina, un ambiente che prende nome da un ospite pontificio.
Dalla fondazione in poi ha subito molte ristrutturazioni, e il risultato è un castello che dal paese si legge come medievale e nella pianta come rinascimentale. Gli eventi esterni ne misero alla prova il progetto: dopo che nel 1485 le truppe pontificie di Prospero Colonna devastarono città e castello, fu costruita una nuova cinta di mura.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Cominciò come torre di avvistamento contro i razziatori. La storia più antica del castello è ricondotta a una delle numerose torri innalzate nel X secolo a difesa dalle incursioni saracene, come lascia intendere l'antico nome Castrum Brachiani. Nell'XI secolo la famiglia dei Prefetti di Vico acquisì il territorio circostante e trasformò la torre in castello.
Furono gli Orsini a farne un palazzo. Ferdinand Gregorovius datava al 1234 il possesso di Bracciano da parte degli Orsini; dal 1375 fu possedimento pontificio, e nel 1419 il papa Colonna Martino V confermò il feudo al ramo Orsini di Tagliacozzo. Sotto quella famiglia Bracciano divenne un borgo fiorente, celebre in tutta Italia per il suo castello, ampliato dal 1470 da Napoleone Orsini e dal figlio Virginio su progetto di Francesco di Giorgio Martini e concluso nel 1485.
Per una generazione ci si combatté sopra. Nel 1481 ospitò Sisto IV in fuga dalla peste; quattro anni dopo le truppe pontificie di Prospero Colonna devastarono città e castello, e in seguito fu costruita una nuova cinta. Nel 1494 Carlo VIII di Francia fece tappa a Bracciano marciando su Roma, il che costò agli Orsini la scomunica. Nel 1496 Alessandro VI mandò il figlio Giovanni di Candia con un esercito pontificio a prendere il castello e gli Orsini lo tennero; Cesare Borgia ci provò qualche anno dopo e fallì anche lui.
Il Cinquecento spese il denaro che il Quattrocento aveva fatto. Nel 1558 Paolo Giordano I Orsini sposò Isabella de' Medici, figlia di Cosimo I, e ricevette il titolo di duca di Bracciano. Il tenore di vita della famiglia finì per pesare sulle finanze della città. Paolo Giordano II, mecenate di arti e lettere che fece di Bracciano un centro di cultura in Italia, fu probabilmente l'ultimo grande signore.
Nel 1696 fu venduto, e chi lo comprò è ancora qui. Il declino si chiuse con la vendita a Livio Odescalchi, nipote di papa Innocenzo XI, che l'imperatore Leopoldo I fece principe del Sacro Romano Impero per i servizi resi nella guerra contro i Turchi. Gli Odescalchi conservano tuttora il castello. L'occupazione francese gli costò i mobili di valore, saccheggiati; castello e tenuta passarono poi al duca Marino Torlonia fino al 1848, quando furono rivenduti al principe Livio Odescalchi III.
Domande frequenti
Di chi è il castello?
Della famiglia Odescalchi, che lo acquistò dagli Orsini nel 1696 e lo conserva tuttora. Passò per un periodo al duca Marino Torlonia e fu rivenduto al principe Livio Odescalchi III nel 1848.
I Borgia riuscirono mai a prenderlo?
No. Nel 1496 Giovanni di Candia, figlio di Alessandro VI, guidò contro di esso un esercito pontificio e gli Orsini resistettero; Cesare Borgia ci provò qualche anno dopo e non ebbe successo.
Chi lo progettò?
Francesco di Giorgio Martini. La costruzione fu avviata da Napoleone Orsini nel 1470 e completata dal figlio Virginio nel 1485.
Che cos'è la Sala Papalina?
Un ambiente in una delle torri angolari che ricorda il soggiorno di papa Sisto IV nel 1481, in fuga dalla peste di Roma. Le stanze che occupò furono affrescate da Taddeo e Federico Zuccari.
Come ci si arriva da Roma?
La linea ferroviaria FR3 collega Bracciano a Roma, alle stazioni di Ostiense e Valle Aurelia, in circa 55 minuti. Il paese dista 30 km dalla città.
C'è un museo all'interno?
Sì. Il museo storico conserva armi antiche, mobili e dipinti, libri e manoscritti, affreschi e decorazioni di sei secoli di dominio di papi e re, e fu aperto nel 1952 dal principe Livio Odescalchi IV.
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