
Abbazia di Montecassino
Abbazia di Montecassino cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026- 312 a.C. I Volsci, che avevano costruito la prima rocca sulla sommità di Monte Cassino, sono sconfitti nell'area dai Romani, che chiamano Casinum l'insediamento e pongono sulla rocca un tempio ad Apollo. Gli scavi non ne hanno trovato traccia, mentre della città romana restano un anfiteatro, un teatro e un mausoleo.
- Benedetto da Norcia fonda qui la prima casa dell'ordine benedettino, sul sito pagano. Gregorio Magno racconta che fece a pezzi l'idolo, rovesciò l'altare e abbatté il bosco sacro, poi riutilizzò il tempio come oratorio di san Martino e ne costruì un secondo a san Giovanni Battista dove era stato l'altare. Per questa comunità scrive la Regola, fonda quello che è considerato il primo ospedale d'Europa dell'era nuova, riceve intorno al 543 la visita di Totila re degli Ostrogoti, e qui muore.
- I Longobardi demoliscono il monastero: la prima di cinque distruzioni. Lo saccheggiano di nuovo nel 581 sotto l'abate Bonito e i monaci superstiti fuggono a Roma per oltre un secolo, mentre il corpo di Benedetto arriva fino a Fleury.
- L'abate Petronace da Brescia rifonda il monastero su suggerimento di Gregorio II e con il sostegno del duca longobardo Romualdo II di Benevento. Fra i monaci ci sono Carlomanno figlio di Carlo Martello, Rachis e Paolo Diacono.
- Una donazione di Gisulfo II di Benevento crea la Terra Sancti Benedicti, le terre secolari dell'abbazia, soggette all'abate e a nessun altro se non al papa. Il monastero diventa capitale di un piccolo stato fra la Benevento longobarda e le città bizantine della costa.
- I Saraceni saccheggiano e bruciano l'abbazia e uccidono l'abate Bertario. La comunità vive a Teano e dal 914 a Capua finché il monastero non è ricostruito nel 949; durante l'esilio vi si introducono le riforme cluniacensi.
- Desiderio diventa abate e avvia l'età dell'oro. Ricostruisce con grande magnificenza con artisti da Amalfi, dalla Lombardia e da Costantinopoli, e dopo il 1066 manda ambasciatori a Costantinopoli per ingaggiare mosaicisti bizantini, facendo istruire da loro un gran numero di giovani monaci. La chiesa è consacrata da Alessandro II nel 1071. Già nel 1057 Vittore II aveva riconosciuto all'abate di Montecassino la precedenza su tutti gli altri abati; dall'abbazia escono tre papi.
- Un terremoto distrugge gli edifici, e comincia il lungo declino. Nel 1369 Urbano V chiede a ogni monastero benedettino un contributo per la ricostruzione; nel 1454 l'abbazia è data in commenda, e nel 1504 sottoposta a Santa Giustina di Padova.
- Le truppe della Francia rivoluzionaria saccheggiano Montecassino.
- Il governo italiano sopprime l'abbazia, che diventa monumento nazionale con i monaci custodi dei suoi tesori.
- A dicembre vi sono inviati per sicurezza circa 1.400 codici manoscritti insostituibili, documenti dell'abbazia e le raccolte della Keats-Shelley Memorial House di Roma. Gli ufficiali tedeschi tenente colonnello Julius Schlegel e capitano Maximilian Becker, della divisione Hermann Göring, li fanno trasferire in Vaticano all'inizio della battaglia.
- Il 15 febbraio l'abbazia è quasi distrutta da bombardamenti aerei a guida americana, ordinati dal generale sir Harold Alexander su rapporti secondo cui i tedeschi la stavano occupando. Truppe tedesche non ce n'erano. Le uniche persone uccise dal bombardamento all'interno furono 230 civili italiani che vi si erano rifugiati, e i paracadutisti tedeschi occuparono poi le rovine perché offrivano un'ottima copertura difensiva.
- Paolo VI consacra il 24 ottobre la basilica ricostruita, dopo un intervento sostenuto nei primi anni Cinquanta da Luigi Einaudi, presidente della Repubblica.
- Il 23 ottobre papa Francesco sottrae alla giurisdizione dell'abbazia tutte le 53 parrocchie, riducendone l'autorità spirituale alla sola abbazia pur conservandole lo status di abbazia territoriale, e nomina Donato Ogliari 192° successore di san Benedetto. Nel 2015 la comunità conta 13 monaci.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.