
Arco di Costantino
Scopri Arco di Costantino
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Introduzione
L'Arco di Costantino è il più grande dei tre archi trionfali ancora conservati a Roma, posto fra il Colosseo e il Palatino lungo la strada abitualmente percorsa dai trionfi, nel tratto fra il Circo Massimo e l'Arco di Tito.
Fu eretto nel 315, per volere del Senato romano, a celebrare la vittoria di Costantino su Massenzio a Ponte Milvio, il 28 ottobre del 312.
Ed è fatto di monumenti più antichi. Fu realizzato riutilizzando in parte materiali ed elementi architettonici provenienti da monumenti imperiali delle età di Traiano, Adriano e Marco Aurelio: per questo Turismo Roma lo definisce probabilmente il primo esempio di quel sistematico riuso del materiale di spoglio che a Roma durerà per tutto il medioevo, e insieme una preziosa sintesi di oltre due secoli di arte ufficiale romana.
Il dettaglio che cambia ciò che si sta guardando: tutti i volti degli imperatori presenti nei rilievi sono stati rimodellati a somiglianza di Costantino, con il nimbo a connotarne la maestà imperiale. Quattro regni di scultura, un volto solo.
Sulle dimensioni le due autorità divergono e riportiamo entrambe. Turismo Roma lo dà alto circa 25 metri. Wikipedia dà dimensioni complessive di 21 metri di altezza, 25,9 di larghezza e 7,4 di profondità, con il fornice centrale alto 11,5 metri e largo 6,5 e i due laterali di 7,4 per 3,4 metri.
Non costa nulla e richiede venti minuti. Non ha interno, né biglietto, né prenotazione: sta all'aperto dietro una recinzione, e accanto, nel terreno, restano le tracce della Meta Sudans.
Architettura
Tre fornici, quattro colonne per lato e un attico abbastanza robusto da reggere otto statue. Il fornice centrale è il più ampio, con uno più stretto per parte; Wikipedia dà il fornice centrale alto 11,5 metri e largo 6,5, e i laterali 7,4 per 3,4 metri ciascuno.
La costruzione è ordinaria, il rivestimento no. L'arco è in calcestruzzo rivestito di laterizio e coperto di marmo: un nucleo romano convenzionale con una pelle eccezionale.
La decorazione è organizzata per registri, e ogni registro è di un secolo diverso. Sopra i fornici laterali corrono fregi con le imprese di Costantino nella campagna contro Massenzio. Sopra stanno i tondi di età adrianea, con scene di caccia e di sacrificio. Nell'attico i grandi pannelli di età di Marco Aurelio, con episodi della guerra germanica, affiancano la lunga iscrizione.
Gli otto Daci sono l'accento verticale più forte. Vengono dal Foro di Traiano e stanno nell'attico esattamente sopra le colonne, così la linea delle colonne prosegue verso l'alto sotto forma di figure.
Le basi delle colonne fanno parte del programma, non sono uno zoccolo. Sono decorate con figure allegoriche, il che porta l'intaglio all'altezza dell'occhio in un monumento il cui interesse sta altrimenti molto più in alto.
Le dimensioni complessive riportate divergono secondo la fonte. Turismo Roma: alto circa 25 metri. Wikipedia: 21 metri di altezza, 25,9 di larghezza, 7,4 di profondità. Le cifre sono date come ciascuna autorità le dà.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu montato più che scolpito. L'arco fu realizzato riutilizzando in parte materiali ed elementi architettonici di monumenti imperiali più antichi delle età di Traiano, Adriano e Marco Aurelio: gran parte del lavoro stette nello smontaggio, nella scelta e nell'adattamento più che nella scultura.
Questo ne fa un primo caso, e lo dice la città. Turismo Roma lo definisce probabilmente il primo esempio di quel sistematico riuso del materiale di spoglio che a Roma durerà per tutto il medioevo.
L'adattamento arrivò fino ai volti. Tutti gli imperatori dei rilievi furono rimodellati a somiglianza di Costantino, con il nimbo a connotarne la maestà imperiale: teste ritratto rilavorate in opera, invece di sostituire i pannelli.
Il nucleo è costruzione imperiale standard. Calcestruzzo rivestito di laterizio e poi marmo: è così che una struttura di queste dimensioni poteva salire in fretta.
E salì in fretta: la vittoria è del 28 ottobre 312 e l'arco era in piedi nel 315.
I secoli successivi continuarono a lavorarci. I restauri corsero dalla fine del Quattrocento per tutto il Cinquecento, e nel 1733 si fecero ampie integrazioni delle parti mancanti: parte della pietra è dunque completamento moderno e non sopravvivenza romana.
Domande frequenti
Si può passare sotto l'arco? No. È chiuso da una cancellata e si guarda dal marciapiede circostante. Non ha interno.
Costa qualcosa? No. Niente biglietto, niente prenotazione, nessun orario.
Quanto è alto? Le due autorità divergono. Turismo Roma dice circa 25 metri. Wikipedia dà 21 metri di altezza, 25,9 di larghezza e 7,4 di profondità. Riportiamo entrambe.
Perché gli imperatori si somigliano tutti? Perché sono lo stesso. Tutti i volti dei rilievi di reimpiego furono rimodellati a somiglianza di Costantino, con il nimbo a connotarne la maestà imperiale.
Quali parti non sono di Costantino? Quasi tutta la scultura. I rilievi vengono da monumenti delle età di Traiano, Adriano e Marco Aurelio; le otto statue di Daci dal Foro di Traiano. Solo il fregio stretto sopra i fornici laterali fu fatto per questo monumento.
Che cos'è il cerchio di pietra nell'erba accanto? La Meta Sudans, fontana monumentale di età flavia. Restò in uso fino al V secolo e i suoi ruderi furono demoliti negli anni Trenta per creare via dei Trionfi.
Quando fu costruito, e perché? Eretto nel 315 dal Senato romano, per la vittoria di Costantino su Massenzio a Ponte Milvio il 28 ottobre 312.
Quanto tempo richiede? Circa venti minuti, ed è a trenta secondi dall'ingresso del Colosseo.
Vale un viaggio apposta? Non da solo. Vale la deviazione di pochi metri da qualcosa che state già facendo.
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