
Basilica di Santa Maria in Aracoeli
Scopri Basilica di Santa Maria in Aracoeli
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Introduzione
Santa Maria in Aracoeli sorge sulla cima più alta del Campidoglio, eretta nel VI secolo sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta.
Il nome viene da una profezia. Secondo la leggenda una sibilla avrebbe predetto ad Augusto la venuta del figlio di Dio, dicendo "Haec est ara filii Dei" — questa è l'ara del figlio di Dio — e di lì il nome di Ara Coeli.
Intorno all'anno Mille divenne abbazia benedettina, per passare poi ai frati minori, che tuttora la officiano e che la ristrutturarono, conferendole l'attuale aspetto romano-gotico.
Nel Medioevo funzionò come edificio civico. Vi si radunavano i consiglieri per discutere della Res Publica, una sorta di nuovo foro di Roma. Da qui Cola di Rienzo parlava al popolo, qui si tenevano le elezioni dei Caporioni della città, e nel 1341 vi fu laureato Poeta Francesco Petrarca.
La scalinata è ciò che tutti conoscono. 124 gradini di marmo, costruiti nel 1348 come voto alla Vergine per la fine dell'epidemia di peste che imperversava in tutta Europa, realizzati con marmi ricavati dalla scalinata del Tempio di Serapide al Quirinale e inaugurati dal tribuno Cola di Rienzo. Era considerata una vera e propria Scala Santa, e la scalavano in ginocchio le zitelle in cerca di marito, le donne che volevano un figlio, le mamme che chiedevano latte per i propri figli e anche chi desiderava vincere al Lotto.
Ma la chiesa era famosa soprattutto per una cosa che non c'è più. Il Santo Bambino, secondo la tradizione scolpito nel legno degli ulivi del Monte dei Getsemani, era amatissimo dai romani, che gli attribuivano il potere di far resuscitare i morti e di guarire i malati gravi. Fu trafugato nel 1994 e mai più ritrovato.
Architettura
La pianta è antica e i materiali lo sono ancora di più. La chiesa è a tre navate divise da colonne, e quelle colonne sono di reimpiego, tutte diverse l'una dall'altra: un colonnato montato con il materiale antico disponibile anziché tagliato su un ordine unico.
La forma attuale è dei frati minori. Furono loro a ristrutturare la chiesa, conferendole l'aspetto romano-gotico che ha oggi: ciò che si legge come medievale è un rifacimento mendicante su una fondazione del VI secolo.
La facciata non fu mai finita, e non per sola incuria. Presenta alla scalinata laterizio nudo, il che fa dell'interno dorato un rovesciamento voluto.
Il pavimento è insieme superficie progettata e cimitero. Il pavimento cosmatesco è ricco di sepolture e lapidi funerarie, compresa quella dell'arcidiacono di Aquileia, Giovanni Crivelli, realizzata da Donatello durante il suo soggiorno romano fra il 1431 e il 1433.
La scalinata è architettura a pieno titolo: 124 gradini di marmo ricavato dalla scalinata del Tempio di Serapide al Quirinale — un accesso monumentale costruito smontandone un altro romano.
E il sito è la decisione più antica di tutte. La basilica sta sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta, sulla cima più alta del Campidoglio.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu costruita sopra un tempio e con altri edifici. La chiesa fu eretta sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta nel VI secolo, e la navata è portata da colonne di reimpiego, tutte diverse fra loro.
La scalinata fu costruita con un'altra scalinata. I 124 gradini del 1348 furono realizzati con marmi ricavati dalla scalinata del Tempio di Serapide al Quirinale: una rampa monumentale smontata per farne un'altra.
E fu costruita come voto, non come miglioria. La scala fu commissionata come voto alla Vergine per la fine dell'epidemia di peste allora dilagante in Europa, e inaugurata dal tribuno Cola di Rienzo.
La forma attuale della chiesa è una ricostruzione posteriore. I frati minori la ristrutturarono, dandole l'aspetto romano-gotico odierno, dopo che era passata a loro dai benedettini, che la tennero dall'anno Mille circa.
Due eventi successivi hanno plasmato ciò che sopravvive. La sconsacrazione e l'uso come stalla sotto l'occupazione francese e la Repubblica del 1797, e lo scampato pericolo dei lavori di demolizione per il Vittoriano dopo il 1870.
Domande frequenti
Si paga? No. È una chiesa in attività, gratuita, senza nulla da prenotare.
Quali sono gli orari di apertura? Non ne sono pubblicati. Turismo Roma dà solo gli orari delle messe: 08.00 dal lunedì al sabato e 08.30 e 12.00 la domenica e nei festivi.
Dove si celebra davvero la messa? Dal lunedì al sabato nella Cappella della Madonna, non in basilica. La domenica l'08.30 è in cappella e le 12.00 in Basilica.
Quanti gradini ci sono? 124, in marmo, costruiti nel 1348.
Perché fu costruita la scalinata? Come voto alla Vergine per la fine dell'epidemia di peste allora dilagante in Europa. Il marmo venne dalla scalinata del Tempio di Serapide al Quirinale, e la inaugurò Cola di Rienzo.
C'è un modo più comodo per salire? Sì: alla basilica si arriva anche dal lato del Campidoglio, evitando i 124 gradini.
Che fine ha fatto il Santo Bambino? Fu trafugato nel 1994 e mai più ritrovato. Secondo la tradizione era stato scolpito nel legno degli ulivi del Monte dei Getsemani, e i romani gli attribuivano il potere di far resuscitare i morti e guarire i malati gravi.
Che cosa significa il nome? Ara Coeli, ara del cielo: dalla leggenda secondo cui una sibilla disse ad Augusto "Haec est ara filii Dei", questa è l'ara del figlio di Dio.
Che cosa cercare all'interno? Il Pinturicchio nella Cappella Bufalini, la lastra di Donatello, i resti attribuiti a Pietro Cavallini, gli affreschi di Benozzo Gozzoli, e il fatto che ogni colonna sia diversa.
Petrarca fu davvero incoronato qui? Sì: vi fu laureato Poeta nel 1341.
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