Skip to content
Castello Caetani in Sermoneta - Goparoo

Castello Caetani

Castello Caetani caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026
/10
Valutazione complessiva
/10
traveler ratings
Valuta
Castello Caetani site plan

Il castello

Il Castello Caetani sta nel borgo murato collinare di Sermoneta, e fu costruito come fortezza e non come residenza: un castello duecentesco con maschio e baluardi, con pareti esterne spesse oltre tre metri e l'insieme protetto da una cinta muraria che poggia direttamente sulla roccia viva.

Il maschio

Il nucleo è il maschio, che ospitava le stanze da letto del signore e fungeva da ultimo rifugio in caso di invasione. La sua struttura era completamente indipendente dal resto del castello ed era collegata agli edifici adiacenti solo da due ponti levatoi in legno che potevano essere sollevati all'occorrenza; il personale e la servitù vi si sarebbero rifugiati se l'intero complesso fosse caduto in mani nemiche. Accanto sorge una seconda torre molto più piccola, detta maschietto. All'esterno delle due torri si apre la grande piazza d'armi.

Le sale

I Caetani demolirono in parte alcuni edifici del castello per ricavarne la Sala dei Baroni, poi modificata dai Borgia nel Quattrocento, e le sale dette Camere Pinte, ristrutturate alla fine degli anni Novanta. Le Camere Pinte sono tre stanze per gli ospiti, due delle quali affrescate da un autore ignoto ricondotto alla scuola del Pinturicchio, con figure mitologiche e le virtù teologali.

Una stanza conserva un altro tipo di registro: le iscrizioni lasciate dai visitatori di riguardo, ancora oggi su un muro.

Punti salienti

Il maschio

La torre maestra, con le stanze da letto del signore, pensata come rifugio ultimo. Strutturalmente indipendente da tutto ciò che la circonda e collegata agli edifici adiacenti solo da due ponti levatoi lignei sollevabili: così il castello poteva perdere le opere esterne e la torre restava un problema sigillato per chi attaccava.

Il maschietto

La controtorre molto più piccola accanto al maschio. Con esso è tutto ciò che sopravvive della costruzione originaria degli Annibaldi, dei primi del Duecento.

Le cinque cerchie di mura

Aggiunte dai Caetani dopo il , insieme a nuovi edifici, e combinate con un sistema di ponti levatoi che permetteva di isolare la torre in caso di attacco.

Le Camere Pinte

Tre stanze per gli ospiti ristrutturate alla fine degli anni Novanta, due delle quali affrescate da un pittore ignoto ricondotto alla scuola del Pinturicchio, con figure mitologiche e le virtù teologali.

La Sala dei Baroni

Ricavata dai Caetani demolendo in parte edifici precedenti, e modificata dai Borgia nel XV secolo: la sala in cui il passaggio fra le due famiglie si legge nelle stesse pareti.

Le iscrizioni dei visitatori

Una stanza del complesso ospitava le iscrizioni di tutti i visitatori di un certo livello, e sono ancora conservate su un muro. Vi passarono Federico II, Carlo V nel , Lucrezia Borgia che vi soggiornò a più riprese, e i papi Gregorio XIII nel e Sisto V.

La cittadella e la Casa del Cardinale

Aggiunte sotto Alessandro VI da Antonio da Sangallo, nell'ambito delle opere di fortificazione che i Borgia realizzarono una volta tolto il castello ai Caetani.