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Necropoli dei Monterozzi in Tarquinia - Goparoo

Necropoli dei Monterozzi

Necropoli dei Monterozzi cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026
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  1. IX secolo a.C. Sulla collina dei Monterozzi si comincia a seppellire nell'età del Ferro, in periodo villanoviano. Di questa fase restano semplici tombe circolari ricavate nella roccia per sepolture a incinerazione.
  2. Fine VIII secolo a.C. Compaiono le prime camere funerarie come tombe di famiglia, e la ragione è sociale: l'ascesa al potere di un'aristocrazia. In superficie si mostrano come tumuli, a volte di proporzioni deliberatamente imponenti per accrescere potere e prestigio dei nobili, e le cosiddette tombe del Re e della Regina ne sono il caso più chiaro.
  3. VII secolo a.C. A questo secolo risale la più antica delle circa 6.000 sepolture dei Monterozzi.
  4. 540-520 a.C. La Tomba dei Tori, la più antica qui decorata con affreschi complessi; le fonti la datano al 540-530 oppure al 530-520.
  5. Seconda metà del IV secolo a.C. Entrano in uso sarcofagi scolpiti e dipinti in nenfro, marmo e alabastro, deposti su banchine ricavate nella roccia o addossati alle pareti di camere ormai molto ampie. Continuano fino al II secolo e se ne trovano in numero tale da doverli ritenere di produzione locale. Le camere tarde sono dipinte con demoni infernali che accompagnano i morti, scene oltremondane e cortei di magistrati.
  6. Viene scoperta la Tomba del Barone. Le sue pitture sono riprodotte sulle pareti del Gabinetto Etrusco del castello di Racconigi.
  7. Nell'Ottocento sulla collina sono ancora visibili circa 600 tumuli. Molti vengono rasati dopo lo scavo.
  8. I Monterozzi sono dichiarati sito del Patrimonio Mondiale UNESCO insieme alla necropoli della Banditaccia, con la motivazione che la raffigurazione della vita quotidiana nelle tombe affrescate, molte delle quali repliche di case etrusche, è testimonianza unica di una civiltà scomparsa.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.