Santuario della Madonna dei Fiori, Bra
Scopri Santuario della Madonna dei Fiori, Bra
Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026Introduzione
Madonna dei Fiori è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, presso l'omonimo Santuario nella città di Bra.
La tradizione che vi sta dietro è datata con precisione. A Bra, il 29 dicembre 1336, a una giovane donna incinta, Egidia Mathis, sarebbe apparsa la Madonna. Minacciata di violenza da alcuni mercenari appartenenti a una compagnia di ventura mentre pregava presso un piloncino votivo con l'effigie di Maria, sarebbe stata salvata dall'improvvisa apparizione della Vergine, che mise in fuga i malfattori. Subito dopo la giovane partorì, pare assistita dalla Madonna stessa. Tutt'intorno, pur in pieno inverno, i cespugli di pruno selvatico sarebbero fioriti improvvisamente.
E poi la parte riportata come fatto in corso: tuttora questi cespugli fioriscono inspiegabilmente ogni anno in pieno inverno, anziché in primavera, senza che la scienza abbia potuto trovare una spiegazione.
L'area del santuario sta alle porte della città arrivando da Torino e appartiene alla parrocchia di San Giovanni Battista di Bra. È un complesso, più che una chiesa sola.
Architettura
Questo è un luogo con due chiese di secoli molto diversi, e il contrasto è l'architettura.
Il Santuario Antico del 1626 è barocco e abbastanza piccolo da essere il successore di una cappella e non una basilica: sostituì una cappella precedente sullo stesso punto, e la scala lo dice. Il suo fuoco devozionale sta in una cappella laterale, dove si conserva la statua.
Il Santuario Nuovo è un edificio novecentesco di un ingegnere e non di un architetto — Bartolomeo Gallo — iniziato nel 1933. Il dato decisivo è che è tuttora incompiuto pur essendo in uso: una chiesa che funziona senza essere finita.
Il suo interno è retto dalla pittura più che dalla pietra: affreschi di Piero Dalle Ceste e la sua grande tela dell'apparizione. All'ingresso, un mosaico di padre Marko Ivan Rupnik.
Sotto corre la Cripta, in uso serale.
E l'elemento che nessun progettista ha disegnato: il Pruneto, un giardino di cespugli spinosi attorno al quale l'intero complesso è disposto.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
La sequenza qui è quella normale di un santuario mariano, e si legge sul terreno.
Prima un piloncino votivo. La tradizione comincia a un piloncino votivo con l'effigie di Maria: un'edicola da bordo strada, l'unità minima della devozione.
Poi una cappella, che commemorava il miracolo sul posto.
Poi la chiesa barocca del 1626, eretta nel luogo di quella cappella.
Poi, tre secoli dopo, una chiesa molto più grande. Il Santuario Nuovo fu iniziato nel 1933 dall'ingegner Bartolomeo Gallo — ed è qui che la sequenza si rompe, perché non fu mai completato. Fu aperto ugualmente alle celebrazioni.
Poi le istituzioni. Una cripta sotto, strutture oratoriali, una casa canonica e una casa di riposo per sacerdoti anziani intitolata al Beato Valfrè: un santuario che diventa un piccolo insediamento in funzione.
Domande frequenti
I cespugli fioriscono davvero d'inverno? Le fonti lo riportano come un fatto in corso: questi cespugli fioriscono tuttora inspiegabilmente ogni anno in pieno inverno, anziché in primavera, senza che la scienza abbia potuto trovare una spiegazione. È la valutazione della fonte, ed è riportata come tale.
Qual è la tradizione? Che il 29 dicembre 1336 Egidia Mathis — giovane, incinta e minacciata da mercenari mentre pregava presso un piloncino votivo — sarebbe stata salvata da un'apparizione della Vergine, avrebbe partorito subito dopo e avrebbe visto il pruno selvatico fiorire intorno a lei in pieno inverno.
Quante chiese ci sono? Due. Il Santuario Antico, barocco, del 1626; e il Santuario Nuovo, iniziato nel 1933 dall'ingegner Bartolomeo Gallo e tuttora incompiuto.
Quando è la festa? L'8 settembre, quando la statua della Madonna dei Fiori viene portata in processione.
Chi lo ha dipinto? Il Santuario Nuovo è affrescato da Piero Dalle Ceste, autore anche della grande tela dell'apparizione a Egidia Mathis. Nel santuario antico il soggetto è dipinto dal fiammingo Jean Claret.
Si paga l'ingresso? Non risulta alcun biglietto. È un santuario vivo nella parrocchia di San Giovanni Battista di Bra.
Si può visitare la Cripta? Sta sotto il santuario nuovo ed è usata per gli incontri di preghiera serali: è dunque in uso devozionale regolare.
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