
Porta della Carta
Porta della Carta caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 14 settembre 2026Punti salienti
Le quattro Virtù
Prudenza e Carità occupano le nicchie a baldacchino superiori, Temperanza e Fortezza quelle inferiori, ai lati dell'apertura. La scelta è mirata: sono le qualità che la Repubblica esigeva dalla carica che stava oltre quella porta, collocate dove ogni postulante le incontrava entrando.
Il gruppo Foscari
Sopra il cornicione, il doge Francesco Foscari si inginocchia davanti al Leone di San Marco. Il doge è raffigurato più piccolo del leone e fisicamente più in basso: una dichiarazione deliberata che la carica rispondeva allo Stato anziché incarnarlo. Le truppe di Napoleone distrussero l'originale nel 1797 proprio perché si leggeva come simbolo dell'ordine precedente; ciò che oggi si vede è la ricreazione ottocentesca della stessa composizione di Luigi Ferrari.
Il nome
Non fu chiamata Porta della Carta fino alla fine del Quattrocento: i documenti anteriori la dicono porta grande, porta del bando e porta dorata. La carta del nome attuale rimanda con ogni probabilità agli archivi di Stato e agli scrivani che lavoravano a quest'angolo redigendo suppliche per chi non era in grado di farlo.