Skip to content
Illustrazione stilizzata di Piazza delle Erbe in Verona - Goparoo

Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026
7.6 /10
Valutazione editoriale
/10
traveler ratings

La piazza è lunga e stretta perché occupa ancora l’impronta del foro romano, e nulla qui è mai stato pensato come composizione: il perimetro è un’eredità e le fronti sono riempimento. Ogni regime che ha tenuto Verona vi ha messo un monumento, e sono tutti ancora lì, uno accanto all’altro.

Cronologia

  1. 49 a.C. Verona è elevata al rango di municipium e viene definita l’area del foro. Le proporzioni della piazza si fissano in questo momento e non sono mai state ridisegnate.
  2. 20 a.C. circa Viene completato il Capitolium all’estremità meridionale: il tempio la cui terrazza il criptoportico di Corte Sgarzerie fu costruito a sorreggere.
  3. metà del I secolo d.C. Una grande ristrutturazione aggiunge portici ed edifici pubblici, e alla fine del secolo il foro ha raggiunto la forma rettangolare di circa 168 per 58 metri.
  4. La Berlina, la pietra sotto baldacchino dove si svolgevano cerimonie civiche e pene, è forse eretta per la prima volta sotto il podestà Azzo d’Este; viene rifatta nel 1378 sotto gli Scaligeri.
  5. Cansignorio della Scala innalza la Torre del Gardello. Il quadrante dell’orologio arriva nel 1421 e la torre è portata a 44 metri nel 1626: tre secoli di migliorie su una sola torre.
  6. XIV secolo Sempre Cansignorio fa costruire la fontana, impostata attorno a una statua romana adattata con aggiunte medievali. Figura e vasca non combaciano del tutto perché fra loro corrono mille anni.
  7. Il 18 gennaio Verona torna sotto Venezia. Nello stesso anno Matteo Mazzanti acquista la casa sul lato lungo che porta ancora il suo nome; Alberto Cavalli la affrescherà più avanti nel secolo.
  8. Il 18 marzo il Leone di San Marco viene issato sulla colonna: Venezia che dichiara il possesso in mezzo all’antico foro romano.
  9. Viene autorizzata la ricostruzione di Palazzo Maffei, che chiude il lato nord; il terzo piano è aggiunto fra il 1663 e il 1668.
  10. A maggio il Leone è distrutto durante l’occupazione francese. La colonna resta vuota per quasi un secolo.
  11. Un comitato decide di ripristinare sulla colonna il simbolo veneziano. Il leone che oggi si fotografa è quel ripristino, non quello che vi mise Venezia.

Leggere la piazza

Verona non aveva buona pietra da costruzione: le facciate sono in laterizio, intonacate e poi affrescate, perché dipingere era il modo economico di ottenere l’effetto della decorazione scolpita. Case Mazzanti ne è l’esempio meglio conservato; quasi tutta la piazza era trattata così, e il resto se l’è preso il tempo.

I monumenti si datano da ciò che affermano. Il Comune costruì fontana e Berlina, gli Scaligeri innalzarono la torre, Venezia piantò il leone, il palazzo barocco chiude il fondo. Ogni volta un governo che si annuncia nello spazio usato dal precedente.