
Piazza delle Erbe
Piazza delle Erbe Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026La piazza è lunga e stretta perché occupa ancora l’impronta del foro romano, e nulla qui è mai stato pensato come composizione: il perimetro è un’eredità e le fronti sono riempimento. Ogni regime che ha tenuto Verona vi ha messo un monumento, e sono tutti ancora lì, uno accanto all’altro.
Cronologia
- 49 a.C. Verona è elevata al rango di municipium e viene definita l’area del foro. Le proporzioni della piazza si fissano in questo momento e non sono mai state ridisegnate.
- 20 a.C. circa Viene completato il Capitolium all’estremità meridionale: il tempio la cui terrazza il criptoportico di Corte Sgarzerie fu costruito a sorreggere.
- metà del I secolo d.C. Una grande ristrutturazione aggiunge portici ed edifici pubblici, e alla fine del secolo il foro ha raggiunto la forma rettangolare di circa 168 per 58 metri.
- La Berlina, la pietra sotto baldacchino dove si svolgevano cerimonie civiche e pene, è forse eretta per la prima volta sotto il podestà Azzo d’Este; viene rifatta nel 1378 sotto gli Scaligeri.
- Cansignorio della Scala innalza la Torre del Gardello. Il quadrante dell’orologio arriva nel 1421 e la torre è portata a 44 metri nel 1626: tre secoli di migliorie su una sola torre.
- XIV secolo Sempre Cansignorio fa costruire la fontana, impostata attorno a una statua romana adattata con aggiunte medievali. Figura e vasca non combaciano del tutto perché fra loro corrono mille anni.
- Il 18 gennaio Verona torna sotto Venezia. Nello stesso anno Matteo Mazzanti acquista la casa sul lato lungo che porta ancora il suo nome; Alberto Cavalli la affrescherà più avanti nel secolo.
- Il 18 marzo il Leone di San Marco viene issato sulla colonna: Venezia che dichiara il possesso in mezzo all’antico foro romano.
- Viene autorizzata la ricostruzione di Palazzo Maffei, che chiude il lato nord; il terzo piano è aggiunto fra il 1663 e il 1668.
- A maggio il Leone è distrutto durante l’occupazione francese. La colonna resta vuota per quasi un secolo.
- Un comitato decide di ripristinare sulla colonna il simbolo veneziano. Il leone che oggi si fotografa è quel ripristino, non quello che vi mise Venezia.
Leggere la piazza
Verona non aveva buona pietra da costruzione: le facciate sono in laterizio, intonacate e poi affrescate, perché dipingere era il modo economico di ottenere l’effetto della decorazione scolpita. Case Mazzanti ne è l’esempio meglio conservato; quasi tutta la piazza era trattata così, e il resto se l’è preso il tempo.
I monumenti si datano da ciò che affermano. Il Comune costruì fontana e Berlina, gli Scaligeri innalzarono la torre, Venezia piantò il leone, il palazzo barocco chiude il fondo. Ogni volta un governo che si annuncia nello spazio usato dal precedente.