
Teatro Romano e Museo Archeologico
Scopri Teatro Romano e Museo Archeologico
Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026Introduzione
Verona ha due edifici romani per lo spettacolo, e quasi tutti i visitatori ne trovano uno solo. L'Arena è l'anfiteatro, per i giochi; il Teatro Romano, sulla riva opposta dell'Adige sotto Castel San Pietro, è il teatro, per il dramma.
Fu costruito alla fine del I secolo a.C., sepolto sotto le case per secoli, e riportato alla luce dagli anni Trenta dell'Ottocento da un commerciante veronese che comprò gli edifici sovrastanti e li fece abbattere.
Sopra la gradinata, in un ex convento, sta il Museo Archeologico. Il teatro ospita ancora spettacoli ogni estate, ed è il modo migliore per vederlo.
Architettura
Ciò che sopravvive è la struttura inferiore più che un edificio completo: parte della cavea semicircolare in pietra, l'orchestra, frammenti dell'edificio scenico, e le sostruzioni ad arco e i terrazzamenti che reggevano gli ordini superiori lungo il pendio.
Il teatro sfrutta direttamente il pendio, che è la soluzione greca anziché quella romana a struttura autoportante usata all'Arena: contrasto utile tra i due edifici per lo spettacolo della città.
Sopra stanno edifici successivi lasciati al loro posto anziché rimossi: la chiesa dei Santi Siro e Libera, di origine decimo-secolare con scalinata barocca, poggia sulle rovine, e il convento di San Girolamo occupa la sommità della cavea.
Quella stratificazione è gran parte dell'interesse del sito. Anziché un monumento romano ripulito, è un versante con mille anni di costruito intrecciato dentro.
Come è Stato Costruito
Il colle è la struttura. Un teatro romano sorge di norma isolato, con le gradinate su sostruzioni voltate costruite da terra. Questo sfrutta invece la pendenza naturale, incidendo la cavea nel versante alla maniera greca: più economico, più rapido e possibile solo perché il sito offriva il pendio giusto proprio di fronte alla città.
Terrazzamenti dove il colle non bastava. Dove la pendenza era insufficiente, sostruzioni ad arco e terrazze di contenimento reggono gli ordini superiori. Quelle arcate sono gran parte di ciò che resta, perché erano abbastanza solide da essere riusate come fondazioni delle case costruite sopra.
Ciò che manca è la scena. La scaenae frons, l’alto fondale architettonico che chiudeva un teatro romano, è quasi del tutto scomparsa: era autoportante e riccamente rivestita di marmo, quindi la prima cosa a essere cavata. Restano la gradinata, l’orchestra e le sostruzioni: le parti troppo incassate per essere portate via.
Recuperato, non conservato. Il sito che si visita è frutto dello scavo ottocentesco e del consolidamento novecentesco. Gradinate ricostruite reggono il pubblico del festival estivo: per questo i sedili appaiono più integri della rovina alle loro spalle.
Domande Frequenti
Questa è l’Arena? No. L’Arena è l’anfiteatro di piazza Bra, per i giochi gladiatori. Questo è il teatro, per gli spettacoli drammatici, sull’altra riva del fiume e più antico di una settantina d’anni.
Il biglietto comprende il museo? Sì: un unico ingresso vale per il teatro e per il museo archeologico nel convento soprastante, e la Verona Card lo include.
Si cammina molto in salita? Sì. Il museo sta sopra il teatro e il percorso è a gradini e irregolare. Per un tratto c’è un ascensore: conviene chiedere all’ingresso se la cosa ti riguarda.
Guarda Teatro Romano e Museo Archeologico attraverso le foto dei viaggiatori →