
Teatro Romano e Museo Archeologico
Teatro Romano e Museo Archeologico cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2026Verona ha due edifici romani da spettacolo e quasi tutti ne trovano uno solo. Questo è il teatro, per il dramma: più antico dell’Arena, sulla riva opposta e per secoli del tutto invisibile. Sopra vi era cresciuto un quartiere, e per riaverlo servì che un uomo comprasse quelle case e le abbattesse.
Cronologia
- ultimi anni del I secolo a.C. Costruito sul pendio di fronte alla città romana, sfruttando la china per reggere le gradinate come facevano i teatri greci. È questa scelta a far sì che la rovina salga invece di ergersi, ed è il motivo per cui tanta parte delle sostruzioni è sopravvissuta.
- Medioevo L’edificio esce d’uso e va in rovina, e sopra i resti cresce un quartiere. Essere stato edificato sopra, invece che cavato, è ciò che ne ha conservato la struttura inferiore.
- 1834–1844 Andrea Monga, ricco mercante, acquista le case che insistono sul sito e ne demolisce una trentina per scavare. Un privato, a proprie spese, è la ragione per cui questo teatro esiste come luogo visitabile.
- Il Comune acquista l’area, e gli scavi di Ricci e Ghirardini fino al 1914 recuperano l’intera cavea.
- Viene scavata l’orchestra e cadono altri edifici. Il museo archeologico è trasferito nel convento sopra il teatro sotto Antonio Avena, lo stesso del restauro di Castelvecchio e del rimontaggio dell’Arco dei Gavi.
- Comincia il festival teatrale estivo, che da allora non si è più interrotto. Le gradinate ricostruite su cui siede il pubblico moderno servono a quello.
- 1970–1971 Ultimi lavori di restauro sulla parte orientale dell’orchestra.
Cosa manca, e perché
La scaenae frons — l’alto fondale architettonico che chiudeva un teatro romano — è quasi del tutto scomparsa. Era autoportante e riccamente rivestita di marmo, e questo la rese la prima cosa che valeva la pena cavare. Restano gradinata, orchestra e sostruzioni ad arco: le parti troppo incassate nel colle per essere portate via.
Il museo sovrastante occupa il convento di San Girolamo, che insisteva sul sito e fu conservato invece che demolito. La salita che lo attraversa fa parte della visita, ed è il motivo per cui il biglietto comprende entrambi.