Campo Bandiera e Moro
Campo Bandiera e Moro Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026Origini
Il campo trae il nome più antico, Campo della Bragora, dall'isola che occupa, e per secoli fu conosciuto soltanto così, imperniato sulla chiesa di San Giovanni in Bragora, le cui origini risalgono all'VIII secolo.
Punti di svolta
Nel 1844 tre giovani legati a questo campo -- i fratelli Attilio ed Emilio Bandiera e il loro amico Domenico Moro, tutti formatisi all'accademia navale austriaca -- sbarcarono in Calabria con un piccolo drappello di seguaci, sperando di accendere una rivolta per l'unità d'Italia. Traditi da un informatore interno alle loro stesse file, furono catturati dalle truppe borboniche; il 23 luglio 1844 i due fratelli Bandiera e nove compagni, tra cui Moro, furono fucilati presso Cosenza.
Personaggi influenti
Emilio Bandiera nacque a Venezia, e una lapide sulla facciata del vicino Palazzo Soderini, affacciato sul campo, ricorda il legame dei fratelli con la casa di famiglia. Il padre, il barone Francesco Bandiera, era egli stesso ammiraglio della marina austriaca, la stessa contro cui i figli finirono per rivolgersi in nome dell'indipendenza italiana.
Evoluzione culturale
In onore del loro sacrificio il campo fu per un periodo elevato al più prestigioso titolo di piazza, e fu infine ribattezzato Campo Bandiera e Moro, soppiantando nell'uso corrente il più antico nome Bragora, che la chiesa ha però conservato.
Significato attuale
Oggi il campo resta un angolo residenziale e quieto di Castello, con il suo nome risorgimentale a ricordare il moto fallito dei fratelli Bandiera e di Domenico Moro, accanto alla chiesa assai più antica che ancora lo ancora.