Gallerie dell'Accademia
Gallerie dell'Accademia Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
Il museo non è una galleria costruita per lo scopo, ma tre istituzioni riunite: la Scuola Grande di Santa Maria della Carità, la chiesa di Santa Maria della Carità e il monastero dei canonici lateranensi. Le loro giunture sono visibili ovunque, e buona parte dell'interesse dell'edificio sta nel riconoscere in quale parte ci si trovi.
L'interno più antico conservato è la sala capitolare quattrocentesca della Scuola, il cui soffitto ligneo intagliato e dorato -- angeli inseriti in cassettoni profondi -- è l'arredo originale dell'ambiente e non un allestimento museale, e oggi sovrasta i più antichi pannelli gotici della galleria.
Andrea Palladio ricostruì il monastero a partire dal 1561 con un'intenzione del tutto diversa: un chiostro classico, una scala ovale e un atrio tripartito, realizzati in mattoni a vista e pietra d'Istria. Del progetto fu costruita solo una parte prima che i fondi si esaurissero, e un incendio nel 1630 ne distrusse altra: ciò che sopravvive è dunque il frammento di un impianto classico assai più ampio, addossato a vicini gotici.
Il lungo ampliamento moderno noto come Progetto Nuova Accademia, aperto per fasi dopo che l'accademia lasciò la sede nel 2004, ha convertito gli ex ambienti accademici e il piano terra palladiano in nuove sale, raddoppiando all'incirca lo spazio espositivo.
Caratteristiche del Sito
Il ciclo di Carpaccio
La Leggenda di sant'Orsola di Vittore Carpaccio, nove grandi tele dipinte negli anni Novanta del Quattrocento per una confraternita, occupa una sala propria. Valgono come testimonianza su Venezia non meno che sulla leggenda: navi, rive e folle sono quelle veneziane contemporanee, dipinte dal vero.
Il Convito del Veronese
L'enorme Convito in casa di Levi del Veronese fu dipinto come Ultima Cena. Convocato dall'Inquisizione nel 1573 a spiegare la presenza di nani, cani e tedeschi che bevono in una scena sacra, il pittore cambiò il titolo anziché il dipinto: uno dei confronti meglio documentati tra un artista e l'autorità ecclesiastica.
La tempesta di Giorgione
La tempesta è tra i dipinti più discussi della pittura europea: un soldato, una donna che allatta, una colonna spezzata, un temporale e nessun soggetto condiviso. Nessuna fonte coeva lo spiega, e il dibattito su che cosa rappresenti dura da secoli.
Paesaggio
La galleria occupa la sponda di Dorsoduro nel punto in cui il Canal Grande compie la sua ultima ampia curva verso il Bacino, con il Ponte dell'Accademia che vi approda proprio accanto.
La posizione del ponte incide sulla visita più dell'edificio stesso. L'Accademia è uno dei soli quattro attraversamenti del Canal Grande, per cui l'avvicinamento raccoglie l'intero flusso pedonale tra San Marco e Dorsoduro, e il campo antistante è affollato in un modo che le sale non sono.
Alle spalle del museo, Dorsoduro diventa rapidamente residenziale verso le Zattere, e il percorso che prosegue fino alla Punta della Dogana e a Santa Maria della Salute costeggia l'acqua per tutta la sua lunghezza.