Gallerie dell'Accademia
Gallerie dell'Accademia Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Origini
Le Gallerie dell'Accademia occupano l'ex Scuola Grande della Carità, la più antica delle sei grandi confraternite veneziane, in un complesso di edifici che risale al 1343. La sua chiesa, Santa Maria della Carità, ricevette da Bartolomeo Bon una facciata gotica completata nel 1441.
Punti di svolta
La soppressione napoleonica delle confraternite religiose e degli ordini monastici in tutto il Veneto, agli inizi dell'Ottocento, svuotò chiese e conventi delle loro pale d'altare: nel 1807 l'ex accademia d'arte della Repubblica, fondata nel 1750, si trasferì nel complesso della Carità rimasto libero e iniziò a riunire quelle opere disperse in un'unica raccolta pubblica.
Personaggi influenti
Andrea Palladio progettò i chiostri del monastero, aggiungendo uno strato rinascimentale agli edifici gotici originari; i primi direttori della galleria diedero forma a una collezione costruita quasi interamente su opere recuperate dalle istituzioni veneziane soppresse anziché acquistate altrove.
Evoluzione culturale
Per quasi due secoli la galleria condivise l'edificio con l'accademia d'arte che le dà il nome: l'accademia si trasferì all'Ospedale degli Incurabili nel 2004, liberando il complesso della Carità per un ampliamento di lungo corso, il Progetto Nuova Accademia, che ha all'incirca raddoppiato la superficie espositiva.
Significato attuale
Le Gallerie dell'Accademia custodiscono oggi la raccolta più completa al mondo di pittura veneziana dal XIV al XVIII secolo, ordinata in modo che il visitatore possa seguire l'evoluzione artistica della città dalle pale gotiche a Tiziano e al Tiepolo in un unico percorso continuo.