Giardini Reali
Giardini Reali Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026Architettura
I giardini sono impostati secondo lo stile formale e simmetrico tipico della progettazione europea del primo Ottocento, organizzati attorno a vialetti in ghiaia, siepi potate e alberi d'alto fusto che oggi offrono un sollievo gradito dal sole a due passi da Piazza San Marco.
Le due strutture principali risalgono entrambe all'ampliamento di epoca austriaca del 1815-1817: un padiglione da caffè neoclassico progettato da Lorenzo Santi e una serra in vetro e ferro, ricostruita durante il restauro del 2014-2020 sul proprio sedime storico accanto al ponte della Zecca. Una pergola in ghisa di fine Ottocento e il ponte levatoio che collega i giardini alle Procuratie completano l'insieme; il ponte viene ancora abbassato in occasioni speciali per unire i giardini direttamente alla piazza.
Caratteristiche del Sito
Il padiglione del caffè
Il padiglione neoclassico di Lorenzo Santi, degli anni Dieci dell'Ottocento, sorge all'estremità orientale del giardino e funziona di nuovo come caffetteria. È l'unico luogo a vista del Bacino in cui un tavolino non applichi i prezzi di Piazza San Marco per la veduta.
La serra
Una serra in vetro e ferro ricostruita sul proprio sedime storico accanto al ponte della Zecca durante il restauro del 2014-2020. Si dice che l'imperatrice Elisabetta d'Austria prendesse il caffè in quella precedente durante i lunghi soggiorni degli anni Cinquanta e Sessanta dell'Ottocento.
Il ponte levatoio verso la Piazza
Un ponte sul Rio della Zecca collega i giardini direttamente alle Procuratie: il legame fisico originario tra il palazzo reale e il suo giardino. Viene ancora abbassato in occasioni speciali.
Ciò che il giardino ha sostituito
Il sito ospitava i Granai di Terranova, magazzino granario gotico del 1340 rimasto in piedi per oltre quattro secoli, finché Napoleone lo fece demolire per ricavarne il giardino. Un grande edificio pubblico medievale fu rimosso per creare l'ombra che oggi manca alla piazza.
Paesaggio
I Giardini Reali occupano una striscia stretta tra Piazza San Marco e la riva del Bacino di San Marco: circa 5.500 metri quadrati incuneati tra la piazza più visitata d'Europa e la laguna aperta.
È il contesto a costituirne l'intero valore. Venezia non ha quasi verde pubblico nel proprio centro, e qui non ce n'è affatto: nel raggio di pochi minuti a piedi dalla Piazza questa è di fatto l'unica ombra, l'unico prato e l'unica seduta gratuita.
Il giardino è lungo e stretto perché fu tracciato sul sedime di un magazzino demolito tra un rio e una riva, per cui si legge come una successione di stanze ombrose lungo un percorso anziché come un parco dotato di un centro.
Il lato lagunare si apre sul Bacino, con San Giorgio Maggiore proprio di fronte e la Salute sulla destra: la stessa veduta venduta a caro prezzo da ogni terrazza dei dintorni, qui disponibile da una panchina.
Gli approdi dei vaporetti lungo il Molo sono immediatamente all'esterno, il che fa del giardino il luogo naturale in cui attendere un battello anziché sostare sulla riva.