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La gondola

La gondola Caratteristiche del Sito

Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026
6.5 /10
Valutazione editoriale
/10
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Architettura

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Una gondola si costruisce in uno squero, un cantiere con uno scivolo ligneo inclinato verso l'acqua, e il mestiere ha la particolarità di non prevedere disegni: le misure sono custodite dal maestro d'ascia e riportate direttamente sul legname. Un cantiere ha bisogno di una riva abbastanza bassa da tirare in secco uno scafo, ed è per questo che i pochi squeri superstiti si trovano dove si trovano: San Trovaso sul proprio rio e pochi altri in Dorsoduro e alla Giudecca.

In un solo scafo entrano otto legni diversi, ciascuno scelto per una proprietà anziché per l'aspetto: rovere per le ordinate, olmo dove conta la resistenza all'usura, larice e abete per il fasciame, noce, ciliegio, tiglio e mogano per gli allestimenti. I pezzi distinti sono circa 280 e uno scafo richiede mesi di lavoro.

I due componenti più impegnativi sono realizzati da un artigiano distinto, il remer: la forcola, lo scalmo, ricavata da un unico blocco di noce in una forma sinuosa che offre circa otto posizioni di voga distinte, e il remo stesso, circa quattro metri di faggio.

Lo squero di San Trovaso, in Dorsoduro, è il più noto tra quelli superstiti e il più facile da osservare; i suoi edifici in legno appaiono più alpini che veneziani, poiché i maestri d'ascia provenivano in origine dai boschi del Cadore che fornivano il legname e costruirono nello stile che conoscevano.

Site plan

Caratteristiche del Sito

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Uno scafo asimmetrico

Lo scafo della gondola è costruito deliberatamente asimmetrico, con un fianco leggermente più lungo dell'altro: un affinamento messo a punto nel corso dell'Ottocento, quando i maestri d'ascia individuarono le proporzioni necessarie perché un solo gondoliere, vogando da un unico lato, mantenesse la barca in linea retta anziché farla deviare.

Il fondo piatto è l'altra metà di questa logica. Dà all'imbarcazione un pescaggio di poche decine di centimetri, che è quanto richiede una laguna profonda in gran parte meno di un metro: uno scafo con chiglia si arenerebbe sulle barene che emergono con la bassa marea e non passerebbe sotto i ponti bassi dei canali interni.

Vogare con un solo remo

Il gondoliere spinge e governa la barca con un solo remo, appoggiato a uno scalmo ligneo intagliato detto forcola. La forma asimmetrica e ritorta della forcola consente di appoggiare il remo in un massimo di otto posizioni diverse, dando al gondoliere il controllo necessario per avanzare, rallentare, virare o retrocedere senza un secondo remo né un timone.

Il ferro

Il caratteristico ornamento metallico di prua, il ferro, non serve soltanto a bilanciare l'imbarcazione: i suoi sei bracci rivolti in avanti rappresenterebbero i sei sestieri storici di Venezia, mentre un settimo braccio ricurvo all'indietro sta per l'isola della Giudecca, e il profilo curvo del ferro richiama l'ansa del Canal Grande. Le gondole tradizionali sono costruite con otto tipi di legno diversi, ciascuno scelto per un ruolo strutturale preciso: alcuni per la flessibilità, altri per la resistenza all'acqua o alla sollecitazione.

Paesaggio

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