San Sebastiano
San Sebastiano Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
Antonio Abbondi, detto lo Scarpagnino, ricostruì la chiesa dal 1506 in una forma che si sarebbe rivelata ideale per ciò che le accadde in seguito: un'unica navata ininterrotta, senza navate laterali, senza colonne e senza transetto, conclusa da un presbiterio rialzato sotto una piccola cupola. Non vi è nulla di strutturale, in nessun punto, che interrompa un soffitto.
Quel soffitto è a cassettoni -- ripartito in scomparti profondi da costoloni intagliati e dorati -- e gli scomparti non sono decorazione attorno ai dipinti, ma le loro cornici. I tre riquadri di Ester di Veronese e i campi minori attorno furono dipinti per adattarsi a una griglia già esistente, ed è per questo che l'insieme si legge come un unico oggetto progettato anziché come una serie di quadri appesi in una sala.
Il barco, il coro rialzato delle monache che attraversa la testata occidentale sopra l'ingresso, è l'altro elemento che ha plasmato la decorazione. Offrì a Veronese un secondo livello di parete su cui operare e diede alla chiesa una tribuna all'altezza del soffitto; il suo intradosso e il suo parapetto sono dipinti con la stessa cura di qualunque cosa al di sotto.
La facciata, in semplice pietra d'Istria con un fronte a timpano, è deliberatamente sobria e non lascia intuire nulla dell'interno: uno schema che questa chiesa condivide con diverse delle sale dipinte più ricche di Venezia.
Caratteristiche del Sito
Il soffitto a cassettoni di Veronese, che narra la storia di Ester in tre riquadri, è il fulcro, ma le scene veterotestamentarie della sacrestia, le portelle dell'organo e le pale del presbiterio fanno parte dello stesso programma decorativo unitario: un raro caso in cui la visione di un solo artista attraversa un'intera chiesa anziché una singola opera su commissione.
Paesaggio
San Sebastiano si affaccia sul Rio di San Basilio, nella Dorsoduro occidentale, a pochi minuti dalle Zattere e vicino al margine ovest della città.
Il quartiere è uno dei più quieti della Venezia centrale e uno dei meno alterati. Palazzo Ariani e la chiesa dell'Angelo Raffaele sono a breve distanza a piedi verso ovest, San Nicolò dei Mendicoli più oltre, e l'intera zona conserva il carattere semplice e operoso che aveva quando Veronese vi abitava.
L'università si è estesa negli edifici accanto alla chiesa, che oggi ospitano parte della biblioteca di Ca' Foscari: il campo accoglie quindi studenti anziché visitatori e si svuota completamente fuori dai periodi di lezione.
Le Zattere, due minuti a sud, sono la ragione per abbinare la visita a una passeggiata: una lunga riva ininterrotta affacciata sul Canale della Giudecca, ampia, soleggiata e aperta, che rappresenta un totale cambio di scala rispetto alle calli chiuse che conducono alla porta della chiesa.