
Sacro Bosco
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Perché visitare Sacro Bosco
Quasi tutti i giardini rinascimentali furono costruiti per dimostrare un controllo. Questo fu costruito per stupire, e il suo proprietario lo disse: un'iscrizione sugli obelischi ne dà la ragione, sol per sfogare il Core. Pier Francesco Orsini lo impiantò dopo la morte della moglie, in una valle boscosa sotto il proprio castello, e lo riempì di cose scavate nella roccia dove si trovavano -- un elefante che schiaccia un soldato romano, un drago assalito dai leoni, una casa costruita apposta fuori squadro, e una bocca di pietra enorme in cui si entra e si è mangiato. Il simbolismo non è mai stato spiegato. A quattro secoli e mezzo di distanza nessuno concorda su cosa significhi, e il non sapere è l'esperienza.
Vieni se:
- vuoi un giardino rinascimentale che è l'esatto contrario di un giardino rinascimentale
- ti attira l'arte che nessuno è riuscito a decifrare
- ami la scultura scavata sul posto, nella roccia su cui poggia, e non posata su un prato
- ti interessa la linea che va dal manierismo ai surrealisti: qui vennero Dalí e Niki de Saint Phalle
Evita se:
- hai difficoltà a camminare: il gestore dichiara senza giri di parole che per te è visitabile solo il 10% dell'area monumentale, ed è la sua valutazione, non una cautela
- cerchi la simmetria formale dei grandi giardini vicini: Villa Lante e il Palazzo Farnese sono a venti minuti e sono tutt'altra cosa
- hai bisogno che l'arte ti venga spiegata: le iscrizioni sono erose, il programma è perduto, e le guide possono dirti solo ciò che è stato proposto
Informazioni rapide
- Tipo: Giardino, Statua, Luogo storico
- Accesso ai visitatori: Aperto ai visitatori
- Costruito: XVI secolo; il gestore data il giardino al 1552
- Costruito per: Pier Francesco "Vicino" Orsini, in memoria della moglie Giulia Farnese
- Progettato da: Attribuito a Pirro Ligorio; sculture attribuite a Simone Moschino
- Stile architettonico: Manierista
Visita responsabile
Buona parte delle sculture di Bomarzo è stata scavata nella roccia in posto: non hanno basamento, non hanno transenna e non hanno nulla fra sé e le mani o i piedi di un visitatore. E stanno all'aperto dal 1552. Salire su una figura ricavata dal terreno su cui poggia significa caricare direttamente pietra lavorata di quattro secoli e mezzo.
I versi incisi accanto alle sculture sono la parte fragile, e quella che nessuno protegge, perché non ha l'aria di un'opera esposta. Diversi si sono già erosi oltre la leggibilità, portandosi via l'unica spiegazione coeva di ciò che le figure dovessero essere. Toccare e sfregare quelli rimasti è il modo in cui se ne vanno anche gli altri.
La bocca dell'Orco è fatta in modo che un sussurro all'interno arrivi ai gradini esterni. Quell'acustica funziona nei due sensi, ed è la ragione per cui vale la pena entrarci; un gruppo che vi urla dentro annulla l'unico effetto per cui la scultura è stata costruita.
Questo è un giardino privato, non un sito statale, restaurato a spese dei proprietari lungo un decennio negli anni Settanta dopo un secolo e mezzo di abbandono. Il biglietto è ciò che lo mantiene, e le due persone che quel restauro lo fecero sono sepolte nel Tempietto dell'Eternità, in cima al parco.
Dove si trova





Indicazioni stradali Apri in Apple Maps
© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 42.49163, 12.24757
Pianifica la visita
Il Sacro Bosco è proprietà privata, gestito da Bosco Sacro di Bomarzo SRL. È aperto tutti i giorni dell'anno con orario continuato: 09.00-17.00 a novembre, dicembre, gennaio e febbraio; 09.00-19.00 da marzo, con l'ora legale, fino a settembre; a ottobre 09.00-18.00 finché dura l'ora legale e 09.00-17.00 con l'ora solare. L'unico giorno di chiusura è il 25 dicembre. L'ultimo ingresso è un'ora prima della chiusura.
Il biglietto intero costa 15,00 euro, quello per i bambini dai 4 ai 13 anni 9,00 euro. Gli adulti con disabilità certificata al 100% e i non autosufficienti entrano gratuitamente, così come autisti e guide autorizzate. I gruppi di almeno trenta persone pagano 13,00 euro a testa con un ingresso gratuito per l'accompagnatore, e devono presentare una lettera su carta intestata dell'ente promotore che richieda lo sconto, indichi il numero dei partecipanti e sia firmata da un responsabile: in assenza di quella lettera si paga l'intero. Le scuole pagano 8,00 euro ad alunno con gli insegnanti gratuiti, e servono sia una lettera della scuola con l'elenco di alunni e insegnanti sia la prenotazione almeno cinque giorni prima a info@parcodeimostri.com. Si paga in contanti o con carta sul posto, oppure con bonifico, la cui copia va inviata almeno tre giorni prima della visita: il parco avverte che non inviarla può pregiudicare l'ingresso. I biglietti si possono anche acquistare online. (Prezzi e orari come pubblicati dal gestore l'8 ottobre 2026: verificare prima di partire.)
Verificato su Sacro Bosco di Bomarzo (Parco dei Mostri), ottobre 2026.
Quando visitare
Il parco di Bomarzo è aperto tutti i giorni dell'anno tranne il 25 dicembre, con orario continuato, perciò la questione è la luce e non l'accesso. Da aprile a giugno e da settembre a ottobre si sta meglio: la scultura è sotto gli alberi e in una valle, e in piena estate la chioma trattiene il calore mentre le ore centrali appiattiscono l'intaglio. Qui la mattina è la metà migliore della giornata: le figure sono pietra grigia, spesso coperta di muschio, e si leggono per ombra più che per colore. L'inverno è la stagione sottovalutata: da novembre a febbraio l'orario si accorcia alle 9.00-17.00 e gli alberi sono spogli, il che apre fra le figure traguardi che la chioma estiva chiude, e il parco è tranquillo. L'ultimo ingresso è sempre un'ora prima della chiusura, e qui conta più del solito perché il percorso è lungo e tornare indietro è in salita.