
Parco Villa Gregoriana
Parco Villa Gregoriana cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026- II sec. a.C. La valle sotto Tivoli mostra già una forte antropizzazione. Vi si conoscono dodici manufatti idraulici -- fossati, canali, chiuse, rami di acquedotto -- oltre a ponti e mulini, costruiti per derivare e governare la pressione variabile dell'Aniene. Il percorso della transumanza dall'Abruzzo, che nel III secolo a.C. diventerà la Via Valeria, corre sulla riva destra e attraversa a Tivoli, e il primo ponte sta a monte della grande cascata, sotto i pedaggi dell'acropoli.
- La villa di Manlio Vopisco nella valle, celebrata da Stazio nelle Silvae, è devastata da un'alluvione. È disabitata dall'inizio del II secolo, e le sue rovine si inselvatichiscono per diciassette secoli.
- Nella seconda metà del Cinquecento viene scavato il Canale Estense per alimentare le fontane di Villa d'Este, e le sue acque di risulta sono poi usate per irrigare la valle sotto le mura. Non era destinato a smaltire le piene, e non basta a farlo.
- Il 16 novembre l'Aniene esonda rovinosamente. Gregorio XVI ordina lo scavo di due cunicoli artificiali sotto il Monte Catillo per allontanare dall'abitato il corso del fiume e il punto di caduta delle acque, affidando i lavori al cardinale Agostino Rivarola.
- L'inaugurazione solenne. È stato costruito il Ponte Gregoriano a cavallo del vecchio letto, che sopravvive come canale di sfioro per lavatoi, irrigazione e industria, e le rovine della villa di Manlio Vopisco sono state recuperate e integrate in un nuovo giardino di percorsi, scale e piantagioni. Villa Gregoriana prende nome dal papa che la volle e in parte la finanziò.
- L'Aniene viene imbrigliato per la prima volta all'ingresso dei cunicoli della grande cascata, in un bacino artificiale che alimenta una condotta forzata per produrre elettricità. Il potenziamento di quel bacino e la portata calante del fiume ridurranno sensibilmente l'acqua che arriva alla cascata.
- Alla fine del Novecento il parco è tornato in rovina.
- Il Fondo per l'Ambiente Italiano riceve Villa Gregoriana in concessione dall'Agenzia del Demanio e avvia il recupero dell'intero percorso, liberando i sentieri e ripristinando l'ecosistema.
- Il parco riapre al pubblico. Nel 2006 la valle dell'Aniene e Villa Gregoriana sono candidate all'esame per l'iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.