
Palazzo dei Papi
Palazzo dei Papi caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Il palazzo
Il Palazzo dei Papi sorge accanto al Duomo sul Colle del Duomo, e insieme formano il gruppo monumentale più importante di Viterbo. È una costruzione massiccia, e dal lato opposto alla piazza strapiomba con possenti contrafforti sulla valle di FAUL: la faccia che mostra alla città e quella che mostra alla valle sono due cose assai diverse.
Il fronte
La facciata guarda piazza San Lorenzo e vi si accede da un'ampia scalinata terminata nel 1267, retta da un arco a sesto acuto sotto il quale si entra in una sala posta esattamente sotto quella del Conclave. In cima la scalinata porta a un portale con volta a tutto sesto, sormontato dallo stemma di San Bernardino e da una mensola che regge la statua di un piccolo leone; fra il colmo dell'arco e la mensola è posta, incorniciata, una lapide quadra in memoria di Raniero Gatti. La sommità delle murature è ornata di merlature rettangolari, poste esattamente al fondo della falda del tetto. Accanto al portale si apre un vano più modesto, anch'esso a tutto sesto, cui si accede da un ballatoio e che attraverso una cancellata dà direttamente sul balcone della loggia, proprio accanto all'uscita della Sala del Conclave.
La loggia
A destra sta la Loggia delle Benedizioni, così detta perché il papa vi si affacciava uscendo dalla Sala del Conclave. È scoperta, e il suo gioco di archi è più astuto di quanto sembri. Al centro corrono tre archi a tutto sesto, ai lati due mezzi archi che si chiudono contro il muro del palazzo a sinistra e della curia a destra; ad essi se ne intrecciano altri tre, cosicché l'occhio legge sette aperture a sesto acuto rette da sei slanciate colonnine binate, con archi trilobati. Lungo tutta la parte superiore corre una trabeazione. Dentro la loggia sta una fontana quattrocentesca, composta con materiali di varie epoche e recante lo stemma dei Gatti, e la pietra è decorata di stemmi e rilievi.
La Sala del Conclave
Il palazzo termina a destra con la Sala del Conclave, che si affaccia sulla piazza con sei finestre bifore sormontate da altrettante a feritoia, e presenta esattamente la stessa struttura sul lato opposto, verso la valle di FAUL. Fu costruita come grande sala per le udienze comunicante con la loggia, che si alza su una volta a botte sopra la strada cittadina.
Punti salienti
La Sala del Conclave
Costruita come grande sala per le udienze del Palazzo dei Papi di Viterbo e intitolata a ciò che vi avvenne: il primo e più lungo conclave della storia, l'elezione del 1268-1271, durata 1.006 giorni. Sei bifore guardano la piazza con altrettante feritoie sopra, e la stessa disposizione si ripete verso la valle.
La Loggia delle Benedizioni
Eretta nel sotto Clemente IV. Sette aperture a sesto acuto su sei slanciate colonnine binate, con archi trilobati: un effetto ottenuto intrecciando tre archi a tutto sesto e due mezzi archi con altri tre, non ripetendo una campata. Una trabeazione la percorre per intero, e la pietra porta stemmi e rilievi.
La fontana della loggia
Quattrocentesca, composta con materiali di epoche diverse e con lo stemma della famiglia Gatti, i cui Capitani del Popolo avevano costruito il palazzo attorno a essa due secoli prima.
La scalinata
Terminata nel , larga quanto basta a essere cerimoniale, e retta da un arco a sesto acuto con sotto una sala posta esattamente sotto quella del Conclave.
La lapide di Raniero Gatti
Una pietra quadra incorniciata, posta fra il colmo dell'arco del portale e la mensola soprastante, in memoria del Capitano del Popolo che fece ampliare il palazzo per il papato.
I contrafforti sulla valle di FAUL
Dal lato opposto alla piazza il palazzo strapiomba sulla valle con possenti contrafforti: l'ingegneria che ha reso possibile un edificio di questa profondità sul ciglio del colle, e il motivo per cui la Sala del Conclave può mostrare lo stesso fronte a sei finestre nelle due direzioni.