
Palazzo dei Papi
Scopri Palazzo dei Papi
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Introduzione
Il Palazzo dei Papi è l'edificio per cui Viterbo è conosciuta e si affianca alla cattedrale su piazza San Lorenzo. Esiste perché nel 1257 la curia pontificia vi si trasferì sotto Alessandro IV, spinta fuori da Roma dall'ostilità del comune e dalla violenza continua per le strade: l'antico palazzo vescovile fu ampliato per dare ai papi una residenza adeguata.
Architettura
Il Palazzo dei Papi di Viterbo affida il proprio argomento a un solo gesto, e il gesto è la loggia. Tutto il resto dell'edificio ha carattere difensivo: un blocco massiccio, merlature rettangolari lungo la sommità del muro, contrafforti che lo spingono fuori sulla valle di FAUL, una sala illuminata da strette bifore con feritoie sopra. Poi, all'estremità destra, la parete si apre in un'arcata tanto esile da sembrare strutturalmente improbabile, ed è proprio questo il punto: fu costruita perché un papa uscisse da una sala di udienza fortificata e si facesse vedere a benedire una folla.
L'arcata è di per sé un'astuzia geometrica, non una campata ripetuta. Tre archi a tutto sesto e due mezzi archi coprono l'apertura, e altri tre vi si intrecciano, cosicché l'occhio legge sette aperture a sesto acuto e trilobate rette da sei colonnine binate. La struttura dice romanico a tutto sesto; l'effetto dice gotico. Quell'ambiguità è la data dell'edificio: gli anni Sessanta del Duecento, nell'Italia centrale, con entrambi i linguaggi disponibili.
Il rapporto con il Duomo accanto completa la composizione. Il palazzo non contende la piazza alla cattedrale: le sta a fianco e gliela lascia, e i due si leggono come un unico gruppo monumentale.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu un ampliamento, non un edificio nuovo. Il palazzo che si vede è quello della Curia vescovile di Viterbo, ampliato fino a diventare una residenza adeguata a un papa dopo che Alessandro IV vi trasferì la Curia pontificia nel 1257: una mossa imposta dall'ostilità del popolo e dei nobili romani capitanati dal senatore Brancaleone degli Andalò e dalla violenza urbana continua a Roma.
Lo costruì la città, non la Chiesa. I lavori furono disposti e curati dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, di un'influente famiglia viterbese. Con il consenso di Clemente IV fece costruire una grande sala per le udienze comunicante con una loggia alzata su una volta a botte sopra la strada cittadina. Fu probabilmente conclusa verso il 1266, con l'ampia scalinata verso la piazza terminata nel 1267.
La loggia è datata 1267 e il suo committente è discusso. La versione italiana la attribuisce al Capitano del Popolo Andrea Gatti, durante il pontificato di Clemente IV; quella inglese riferisce i lavori a Raniero. Entrambe concordano sulla famiglia e sull'anno.
Un'ala nuova crollò e uccise il papa. L'11 maggio 1277 la caduta di parte di un'ala del palazzo, da poco costruita, ferì mortalmente Giovanni XXI: secondo la versione inglese si trattava del suo studio. È una dimostrazione insolitamente diretta della fretta con cui questo edificio era salito.
Il cantiere proseguì per due secoli, altrove sul colle. Intorno al 1454 Niccolò V commissionò a Viterbo un palazzo termale, e i lavori al Bagno del Papa continuarono sotto diversi pontificati successivi: i conti vaticani registrano pagamenti per lavori al palazzo termale sotto Callisto III, Paolo II e Sisto IV. Vi sono inoltre indizi che Pio II abbia aggiunto un'ala occidentale.
Domande frequenti
È da qui che viene la parola "conclave"?
Da qui viene la pratica. L'elezione del 1268-1271 tenuta nella Sala del Conclave fu la prima e la più lunga della storia della Chiesa -- 1.006 giorni -- e si concluse dopo che il tetto della sala fu rimosso. Ne uscì Gregorio X.
È vero che qui morì un papa?
Sì. Giovanni XXI fu ferito a morte dal crollo di parte di un'ala del palazzo costruita da poco; la versione italiana data la caduta all'11 maggio 1277 e quella inglese identifica l'ambiente come il suo studio.
Per quanto tempo Viterbo fu sede del papato?
Ventiquattro anni, dal 1257 al 1281. Alessandro IV vi trasferì la Curia, e Martino IV se ne andò quasi subito dopo l'elezione, per Orvieto.
Chi lo costruì?
La città, non la Chiesa. Il palazzo vescovile fu ampliato per i papi sotto il Capitano del Popolo Raniero Gatti, di un'influente famiglia viterbese, e concluso verso il 1266; scalinata e loggia sono entrambe datate 1267, e la loggia è attribuita dalla versione italiana ad Andrea Gatti.
Si può visitare il solo palazzo?
Si visita tramite il Museo del Colle del Duomo e fa parte del polo monumentale del Colle del Duomo insieme alla cattedrale e alla sagrestia.
Quando è chiuso?
Il martedì da novembre a marzo, e il 24 e 25 dicembre. Da aprile a ottobre apre tutti i giorni.
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