
Palazzo dei Papi
Palazzo dei Papi cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026- Alessandro IV trasferisce a Viterbo la Curia pontificia, scacciato da Roma dall'ostilità del popolo e dei nobili capitanati dal senatore Brancaleone degli Andalò e dalla violenza urbana continua. Il palazzo vescovile della città viene ampliato per dare ai papi una residenza adeguata.
- L'ampliamento è probabilmente concluso. Disposto e curato dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, e realizzato con il consenso di Clemente IV, ha il suo fulcro in una grande sala per le udienze comunicante con una loggia alzata su una volta a botte sopra la strada cittadina.
- Si conclude l'ampia scalinata che sale da piazza San Lorenzo e viene eretta la Loggia delle Benedizioni, attribuita dalla versione italiana al Capitano del Popolo Andrea Gatti, durante il pontificato di Clemente IV.
- Si apre nella grande sala l'elezione papale. Durerà 1.006 giorni, la più lunga nella storia della Chiesa, e si chiuderà solo dopo che il tetto della sala sarà rimosso. Nel 1271 è eletto Gregorio X, e da allora quell'ambiente è la Sala del Conclave.
- L'11 maggio la caduta di parte di un'ala costruita da poco ferisce mortalmente Giovanni XXI, che muore nell'edificio. La versione inglese identifica l'ambiente come il suo studio.
- Martino IV è eletto qui e si trasferisce quasi subito a Orvieto, chiudendo i ventiquattro anni di Viterbo come residenza del papato. Alessandro IV, Urbano IV, Clemente IV, Gregorio X, Giovanni XXI, Niccolò III e Martino IV furono eletti tutti nella stessa sala.
- Niccolò V commissiona a Viterbo un palazzo termale. I lavori al Bagno del Papa proseguono sotto i pontificati successivi, con i conti vaticani che registrano pagamenti sotto Callisto III, Paolo II e Sisto IV, e vi sono indizi che Pio II abbia aggiunto un'ala occidentale.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.