Piazza Grande di Montepulciano
Scopri Piazza Grande di Montepulciano
Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026Introduzione
Piazza Grande è la principale piazza di Montepulciano e costituisce il punto più elevato della città, a circa 605 metri.
Originariamente si presentava di dimensioni più ridotte ed era circondata da edifici medievali. Gli statuti del 1337 ne stabilivano i confini e l'uso: costituiva il centro della vita pubblica, ospitava un mercato, i delitti commessi nella piazza erano puniti con una pena più severa, e vi era una colonna in cui venivano esposti i condannati alla gogna.
Successivamente, col trasferimento del mercato nella piazza delle Erbe, piazza Grande assunse prevalentemente quella funzione di rappresentanza che — sotto l'influenza culturale del Rinascimento fiorentino e romano — le conferì l'aspetto attuale.
La piazza presenta una pianta grossomodo quadrangolare ed è delimitata dai volumi compatti del duomo, del Palazzo Comunale, del palazzo Contucci, del palazzo Nobili-Tarugi e del palazzo del Capitano. Nello slargo adiacente al palazzo Nobili-Tarugi si innalza un pozzo progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio all'epoca della sua permanenza in città.
Il Palazzo Comunale fu progettato da Michelozzo, e il Comune di Montepulciano ha ancora i propri uffici sulla piazza, in piazza Grande 1.
Architettura
Piazza Grande è architettura per racchiusura: la piazza non ha quasi fabbrica propria, e tutto ciò che la riguarda sono i cinque edifici che la tengono.
La pianta
Grossomodo quadrangolare, e delimitata dai volumi compatti del duomo, del Palazzo Comunale, del palazzo Contucci, del palazzo Nobili-Tarugi e del palazzo del Capitano. La parola che la fonte usa — volumi compatti — è esatta: sono blocchi più che facciate con profondità, e incontrano la piazza come masse solide.
Era originariamente più piccola e circondata da edifici medievali, quindi le proporzioni attuali sono il prodotto di demolizioni e ricostruzioni e non di un piano unico.
Perché sembra fiorentina
Perché lo era. Dal 1390 Montepulciano fu alleata e poi possesso di Firenze, in terra per il resto dominata da Siena, e la piazza lo mostra: il Palazzo Comunale fu progettato da Michelozzo, architetto di Cosimo de' Medici, e richiama volutamente il palazzo comunale di Firenze. Il palazzo Nobili-Tarugi è attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio o al Vignola.
La fonte colloca la trasformazione con precisione: quando il mercato se ne andò, la piazza assunse una funzione di rappresentanza che, sotto l'influenza culturale del Rinascimento fiorentino e romano, le conferì l'aspetto attuale. Prestigio importato, in altri termini, e la piazza ne è la vetrina.
Il duomo incompiuto
La cosa architettonicamente più eloquente di qui. La facciata del duomo, a salienti, è incompiuta; e lo è anche la parte apicale del suo campanile, segnata da slanciate bifore campanarie. Una piazza costruita per rappresentare l'autorità con l'edificio principale non rivestito è il documento permanente di un denaro che è finito.
Il campanile stesso è l'unica struttura superstite dell'antica pieve, in conci di travertino e laterizi, quindi la muratura più antica della piazza appartiene a una chiesa che non esiste più.
Il pozzo del Sangallo
L'unico oggetto progettato isolato nello spazio: un pozzo nello slargo accanto al palazzo Nobili-Tarugi, progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio all'epoca della sua permanenza in città. Lo stesso architetto, negli stessi anni, stava costruendo la chiesa a croce greca di San Biagio nei campi sotto le mura. Un pozzo e una chiesa a pianta centrale di una sola mano, a cinque minuti l'uno dall'altra.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
La piazza non fu tanto costruita quanto regolata, sgomberata e poi vestita.
Regolata: gli statuti del 1337
Il primo atto di costruzione è giuridico e non strutturale. Gli statuti del 1337 stabilirono i confini e l'uso della piazza: vale a dire che lo spazio esisteva come giurisdizione definita prima di esistere come composizione.
Cosa definissero quegli statuti vale dirlo chiaramente, perché è l'opposto di come la piazza appare ora. Era il centro della vita pubblica e ospitava un mercato. I delitti commessi al suo interno erano puniti con pena più severa degli stessi delitti commessi altrove: un sovrapprezzo giuridico sullo spazio pubblico. E portava una colonna in cui venivano esposti i condannati alla gogna.
Sgomberata e ingrandita
La piazza era originariamente di dimensioni più ridotte e circondata da edifici medievali. Raggiungere le dimensioni attuali comportò rimuoverne alcuni, ed è per questo che i volumi che la racchiudono si leggono come un insieme di grandi blocchi separati e non come un fronte medievale continuo.
Vestita: i palazzi rinascimentali
Con Firenze al comando dal 1390, arrivarono gli edifici: il Palazzo Comunale di Michelozzo nel Quattrocento, il palazzo Nobili-Tarugi attribuito al Sangallo il Vecchio o al Vignola, il palazzo Contucci e il palazzo del Capitano. Antonio da Sangallo il Vecchio progettò il pozzo durante la sua permanenza in città.
Riconvertita: il mercato se ne va
Il cambio di carattere decisivo. Col mercato trasferito nella piazza delle Erbe, piazza Grande smise di essere un luogo di commercio e divenne prevalentemente di rappresentanza; e è quello spostamento, non una singola campagna edilizia, a produrre la piazza formale di oggi.
Mai finito: il duomo
L'ultima opera importante sulla piazza, e quella rimasta incompleta. Il duomo fu costruito su progetto di Ippolito Scalza, concluso nel 1680 dopo un inizio che le fonti datano al 1586 o al 1594. La sua facciata non fu mai rivestita, e nemmeno la parte apicale del campanile superstite della pieve fu mai ultimata. Due elementi incompiuti sulla piazza principale di una città che fu la posizione avanzata di Firenze fino al 1559 e che dopo non aveva più valore strategico.
Domande frequenti
Perché questa piazza è famosa?
Per ciò che la racchiude. Cinque masse edilizie compatte tengono uno spazio grossomodo quadrangolare: il duomo, il Palazzo Comunale progettato da Michelozzo, il palazzo Contucci, il palazzo Nobili-Tarugi — attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio o al Vignola — e il palazzo del Capitano. È anche il punto più elevato di Montepulciano.
Cos'è il pozzo?
Un pozzo progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio all'epoca della sua permanenza in città, nello slargo accanto al palazzo Nobili-Tarugi. Lo stesso architetto stava costruendo la chiesa a croce greca di San Biagio nei campi sotto le mura negli stessi anni.
Perché la facciata del duomo è in laterizio nudo?
Perché non fu mai finita. La facciata del duomo è incompiuta, e lo è anche la parte apicale del suo campanile. Il duomo fu costruito su progetto dell'orvietano Ippolito Scalza, concluso nel 1680 — le fonti discordano se sia cominciato nel 1586 o nel 1594 — e il rivestimento in pietra non arrivò mai.
Cosa dicevano di essa gli statuti del 1337?
Stabilivano i suoi confini e il suo uso. La piazza era il centro della vita pubblica e ospitava un mercato; i delitti commessi al suo interno erano puniti con pena più severa degli stessi delitti altrove; e vi era una colonna in cui venivano esposti i condannati alla gogna.
Perché sembra così formale, se era una piazza di mercato?
Perché il mercato se ne andò. Una volta trasferito nella piazza delle Erbe, piazza Grande assunse prevalentemente una funzione di rappresentanza, e sotto l'influenza culturale del Rinascimento fiorentino e romano è questo che le diede l'aspetto odierno. Era anche originariamente più piccola e circondata da edifici medievali.
C'è qualcosa da pagare, e chiude?
No e no: è una piazza pubblica. Il Comune di Montepulciano vi sta in piazza Grande 1, centralino 0578 7121. Notate che il museo civico della città non pubblica nulla di verificabile: il suo sito ha risposto 403, quindi su questa pagina non compaiono né orari né prezzi per esso.
Quanto è faticoso arrivare qui sopra?
Più che in qualunque altra località di questo gruppo. La piazza è il punto più elevato di Montepulciano e la città è un'unica salita continua su pietra dalla porta, senza percorso alternativo in piano. Bus navetta locali lavorano la via principale; usarne uno in salita e scendere a piedi è un piano sensato, e d'estate conviene salire prima delle 9 o dopo le 18.
Cosa succede qui l'ultima domenica di agosto?
Il Bravio delle Botti, corso in quel giorno dal Trecento: le contrade della città corrono spingendo botti pesanti in salita per le strade, con arrivo in questa piazza. Quel fine settimana la città è pienissima.
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