Duomo di Pienza
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Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026Introduzione
La concattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto di Pienza ed è monumento nazionale italiano. Fu sede episcopale della diocesi di Pienza dal 1462, poi della diocesi di Chiusi-Pienza dal 1773, e dal 1986 è concattedrale della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.
Fu realizzata per volontà di papa Pio II Piccolomini fra il 1459 e il 1462 da Bernardo Rossellino, nel corso del rinnovamento della sua città natale in città ideale rinascimentale, e fu consacrata il 29 agosto 1462. Sorge sul luogo dell'antica pieve di Santa Maria, demolita per farle spazio: una chiesa romanica molto più piccola, orientata est-ovest.
Alla cattedrale fu dato deliberatamente un insolito orientamento nord-sud, con la facciata principale rivolta a nord, per la coerenza urbanistica che il papa e il suo architetto cercavano. Fu anche arretrata il più possibile verso sud per ampliare la piazza, ed è per questo che l'abside e parte del transetto poggiano sulle pendici scoscese del rilievo collinare.
La facciata tripartita in travertino è di Rossellino. L'interno è ancora strutturalmente gotico, a tre navate della stessa altezza, e accoglie tavole commissionate da Pio II a Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni, al Vecchietta e a Sano di Pietro fra il 1461 e il 1463 circa.
Architettura
Il Duomo è un edificio rinascimentale con uno scheletro gotico e una memoria tedesca, e tutti e tre sono deliberati.
Il problema che Rossellino stava risolvendo
L'architettura qui non si può separare dalla piazza. L'area in cui Rossellino doveva raggruppare gli edifici principali di Pienza — il Palazzo Piccolomini, questa chiesa e il Palazzo Vescovile — era estremamente stretta: non più lunga, nota la fonte, del cortile interno del Palazzo Piccolomini.
La sua soluzione fu collocare la cattedrale il più a sud che potesse, proiettando quasi metà della chiesa sopra la collina, cosa che lasciò circa venticinque metri fra la facciata e gli edifici lungo il lato nord della via principale. Una piazza rettangolare era comunque impossibile: la strada entrava e usciva da angolazioni diverse, il vecchio Palazzo del priore era già fissato a circa novanta gradi, e il Palazzo Piccolomini doveva stare a settantacinque gradi per restare parallelo alla chiesa di San Francesco e in allineamento con la strada. La piazza assunse quindi la forma di un trapezio leggermente irregolare; ed è quel trapezio, non la chiesa, a rendere Pienza celebre nella storia dell'urbanistica.
La facciata
Tripartita, in travertino, progettata da Rossellino. Quattro paraste la dividono in tre zone corrispondenti alle navate interne. Una cornice marcapiano la divide in due registri: tre porte in basso, tre arconi su colonne in alto, con nicchie classiche sotto la coppia esterna e un oculo al centro. Lo stemma di Pio II con l'emblema della Santa Sede sta sul timpano.
Il filo gotico e quello tedesco
Per uno dei monumenti più importanti del Rinascimento italiano, alcuni dettagli indicano altrove. Il tetto a due spioventi e l'oculo centrale richiamano le chiese gotiche francescane, e anche le Hallenkirchen tedesche che Pio II aveva visto nei suoi numerosi viaggi, in particolare per l'estrema luminosità delle loro vetrate, che qui le finestre gotiche delle pareti laterali e dell'abside riproducono. L'insieme è però rinascimentale e risente dell'influenza di Leon Battista Alberti, oggi ritenuto il reale ispiratore sia di Pienza sia di questa chiesa.
L'interno
Ancora strutturalmente legato al gotico: tre navate tutte della stessa altezza, la mediana solo più larga, divise da due file di pilastri con semicolonne addossate i cui capitelli decorati sono rialzati rispetto ai pilastri, sotto volte a crociera che la composizione stessa della facciata anticipa. L'abside si divide in tre cappelle, la maggiore accoglie il coro, e altre due cappelle occupano i bracci della crociera, ognuna con un solo finestrone.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
È un edificio la cui storia costruttiva è anche il suo problema strutturale, e i due non si distinguono.
Liberare il sito, dal 1459
La chiesa romanica preesistente — la pieve di Santa Maria, molto più piccola e orientata est-ovest — fu demolita. Le sue fondazioni restarono poi dimenticate sotto la nuova chiesa per quattro secoli e mezzo.
Girare l'edificio, 1459-1462
Alla nuova cattedrale fu dato un insolito orientamento nord-sud, con la facciata principale a nord, per la coerenza urbanistica che Pio II e Rossellino cercavano. Riorientare una chiesa di novanta gradi non è una decisione piccola — significa ricostruire la logica liturgica dell'edificio attorno a un piano urbano — e è la prova più chiara in tutta Pienza che la piazza venne prima e l'architettura dopo.
Spingerlo sopra la collina
Poi la mossa fatale. Per ampliare la piazza, il Duomo fu arretrato il più possibile verso sud, tanto che l'abside e parte del transetto poggiano sulle pendici scoscese del rilievo su cui sorge Pienza. Il guadagno fu di circa venticinque metri di piazza.
La conseguenza, dal momento in cui fu finito
L'estremità orientale cede da allora. Tutta la zona absidale ha subito un cedimento a causa delle condizioni del terreno su cui sorgono i suoi muri perimetrali, fin dalla sua costruzione. Non è danno da terremoto né incuria: è il conto diretto e permanente della decisione di comprare metri di piazza con la stabilità strutturale, e le lesioni dell'estremità orientale sono la cosa più onesta di Pienza.
Il campanile, 1545 e 1570
A parte, il campanile molto slanciato fu danneggiato dal terremoto del 1545 e ripristinato nel 1570.
Il grande consolidamento, 1911-1934
Ventitré anni di lavori di sottofondazione e consolidamento, che è la scala d'intervento che il cedimento finì per richiedere. Fu durante questi lavori che si rinvennero le fondazioni della chiesa romanica demolita: l'edificio era stato tutto il tempo appoggiato sulla prova del proprio predecessore.
Domande frequenti
Perché la cattedrale guarda a nord?
Deliberatamente, ed è la chiave di tutta la città. Pio II e Bernardo Rossellino volevano che gli edifici di piazza Pio II componessero come un unico spazio progettato, quindi fra il 1459 e il 1462 costruirono la cattedrale su un insolito asse nord-sud con la facciata principale a nord. Quasi nessuna chiesa italiana è orientata così.
Perché l'abside è lesionata?
Per dove sta. Per ampliare la piazza, il Duomo fu spinto il più possibile verso sud, fino a che l'abside e parte del transetto poggiarono sulle pendici scoscese. Quella mossa guadagnò circa venticinque metri di piazza, e l'abside cede per il terreno sotto i suoi muri perimetrali fin da quando fu costruita. Una campagna ventitreennale di sottofondazione corse dal 1911 al 1934.
Quali sono gli orari e quanto costa?
Né gli uni né l'altro risultano pubblicati da fonti verificabili, ed è per questo che questa pagina non ne dà. È una concattedrale in attività e non un museo, quindi l'ingresso è normalmente libero e gli orari seguono le esigenze del clero. Andateci di mattina, e chiamate il Comune di Pienza allo 0578 748502 se il vostro piano dipende da un'ora precisa.
Quali dipinti ci sono dentro?
Un insieme che Pio II commissionò lui stesso ai principali pittori senesi, fra il 1461 e il 1463 circa: un Giovanni di Paolo tardo; due tavole di Matteo di Giovanni; l'Assunzione della Vergine del Vecchietta; e un Sano di Pietro. C'è anche un Tabernacolo del Santissimo Sacramento di Bernardo Rossellino quattrocentesco — l'architetto dell'edificio, al lavoro come scultore al suo interno — e un coro ligneo intagliato della seconda metà del Quattrocento.
È rinascimentale o gotica?
Entrambe, e consapevolmente. Il progetto è rinascimentale e risente dell'influenza di Leon Battista Alberti, oggi ritenuto il reale ispiratore di Pienza. Ma l'interno è ancora strutturalmente gotico — tre navate di pari altezza sotto volte a crociera — e il tetto a due spioventi, l'oculo centrale e le finestre gotiche richiamano le chiese gotiche francescane e le Hallenkirchen tedesche che Pio II aveva visto nei suoi viaggi, soprattutto per quanta luce ammettono.
È sempre stata una cattedrale?
Fu sede episcopale della diocesi di Pienza dal 1462, poi della diocesi di Chiusi-Pienza dal 1773, e dal 1986 è concattedrale della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. È anche monumento nazionale italiano.
Cosa c'era prima?
La pieve di Santa Maria, chiesa romanica molto più piccola orientata est-ovest, demolita per far spazio. Le sue fondazioni furono riscoperte sotto la cattedrale durante i lavori di consolidamento dal 1911 al 1934.
