Porta all'Arco
Porta all'Arco cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026- circa IV-III secolo a.C. — la porta all'Arco viene costruita come parte della cinta muraria in pietra panchina edificata originariamente dagli Etruschi. Diventa il principale accesso da sud, una di almeno tre porte principali, e porta le strade verso la Val di Cecina, le saline e le Colline Metallifere.
- probabilmente III secolo a.C. — l'arco e le tre teste scolpite vengono rimaneggiati. Entrambi appartengono a questa campagna successiva e non alla prima costruzione, e Luisa Banti ritenne che le due porte etrusche di Volterra siano etrusche soltanto nella parte inferiore.
- dopo la sottomissione di Volterra a Roma — la porta risente meno dei rimaneggiamenti romani di costruzioni simili in altre città, ed è per questo che conserva la grandiosità caratteristica delle porte etrusche.
- Medioevo — la cinta muraria viene modificata quando la città si erge a libero comune.
- dal XVIII secolo in poi — si ripete che le tre teste siano di arenaria. Non lo sono: sono di selagite, una rara roccia vulcanica proveniente da Montecatini Val di Cecina. Un errore di duecento anni sul materiale dell'elemento più celebre della porta.
- Ottocento — Giuseppe Maffei, architetto e pittore di Graglia, realizza una riproduzione della porta come accesso al castello di Rosazza.
- — il 30 giugno, al passaggio del fronte da Volterra, il comando tedesco decide di far saltare la porta per rendere difficoltoso l'accesso alle truppe americane, ma acconsente a non distruggerla se venga ostruita entro 24 ore. La popolazione di Volterra accorre in massa e riesce a sigillare il monumento utilizzando le pietre del selciato delle vie circostanti.
- — un bassorilievo viene collocato nei pressi della porta a ricordare quell'impresa.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
