
Veneto
Veneto: Geografia, clima e natura
Geografia
La geografia del Veneto passa dal livello del mare alle vette alpine all'interno di un'unica regione. La Laguna Veneta, una laguna costiera poco profonda lungo la costa adriatica, ospita Venezia stessa insieme a isole minori come Murano e Torcello.
A sud della laguna, la Val Padana forma una pianura piatta e intensamente coltivata, che termina nel Delta del Po, una zona umida di canali e lagune ricca di avifauna.
A nord, la regione si innalza verso le Dolomiti, una catena montuosa patrimonio UNESCO nota per le sue pareti calcaree a picco -- la località turistica di Cortina d'Ampezzo si trova al loro centro.
Tra la pianura e le montagne, le colline attorno a Valdobbiadene e Conegliano ospitano i vigneti di Prosecco del Veneto, anch'essi patrimonio UNESCO per il loro caratteristico paesaggio terrazzato.
Clima
Il clima del Veneto varia bruscamente con l'altitudine, da condizioni subtropicali umide nella laguna e in pianura a inverni autenticamente alpini sulle Dolomiti.
Venezia e la Val Padana hanno estati calde e umide e inverni freschi e umidi, con la nebbia che caratterizza regolarmente la pianura tra novembre e febbraio.
Le Dolomiti attorno a Cortina d'Ampezzo hanno un vero clima montano -- inverni freddi con neve affidabile, ed estati miti che rendono i sentieri escursionistici della catena accessibili da giugno a settembre.
L'acqua alta (maree eccezionalmente alte) colpisce Venezia più spesso tra l'autunno e l'inizio della primavera, quando una combinazione di maree, vento e bassa pressione può allagare parti della città, in particolare Piazza San Marco.
Habitat e biodiversità
Il Veneto impila quattro ambienti tra le Dolomiti e il mare, e sono abbastanza vicini da attraversarli in una mattina. Sopra il limite del bosco ci sono roccia calcarea e pascolo alpino; sotto, foreste di conifere e faggete sulle Prealpi; poi la pianura, coltivata quasi per intero; e infine le lagune e il delta, dove la terra smette di essere terra in modo affidabile.
Le zone umide sono la parte di vera importanza internazionale. La laguna di Venezia e il delta del Po settentrionale formano insieme uno dei più estesi sistemi umidi del Mediterraneo: un mosaico di barene, velme, canneti e valli da pesca che ha questa forma perché da mille anni qualcuno governa l'acqua. È un paesaggio produttivo e protetto allo stesso tempo, cosa rara, ed è ciò che lo rende interessante.
Tra i due estremi stanno i pezzi minori e caratteristici: i Colli Euganei vulcanici che emergono dalla pianura a sud di Padova, gli altopiani carsici prealpini e la sponda del Garda, dove un clima più mite sostiene piante che a questa latitudine non dovrebbero esserci.
Fauna e uccelli
Le Dolomiti ospitano gli animali di montagna: camosci sulla roccia, marmotte che fischiano dai ghiaioni, cervi e caprioli nel bosco più in basso, aquile reali in alto. Il lupo è tornato da solo sulle Alpi venete negli ultimi decenni, come lungo tutta la catena, e qualche orso transita occasionalmente da est.
Ma il vero spettacolo faunistico della regione sono le lagune, e danno il meglio quando non lo dà nient'altro. La costa adriatica è una tappa sulla rotta tra Europa settentrionale e Africa, quindi le basse acque si riempiono di limicoli e anatidi in migrazione e per tutto l'inverno: aironi, garzette, avocette, pittime, anatre in gran numero. I fenicotteri, che a memoria d'uomo non erano uccelli dell'alto Adriatico, oggi vi si alimentano regolarmente.
Il Garda e i fiumi aggiungono il resto: svassi maggiori e cormorani sull'acqua aperta, martin pescatori lungo Sile e Adige, e aironi fermi nei canali di scolo di tutta la pianura, che è l'unico pezzo di fauna veneta che si vede senza cercarlo.