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Illustrazione stilizzata di Giardino Giusti in Verona - Goparoo

Giardino Giusti

Scopri Giardino Giusti

Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2026
7.2 /10
Valutazione editoriale
/10
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Introduzione

Il giardino Giusti sta dietro un palazzo sulla riva sinistra dell'Adige, a pochi minuti dal teatro romano, ed è uno dei più bei giardini rinascimentali italiani superstiti.

Fu impiantato dagli anni Settanta del Cinquecento e ha la struttura classica: giardino basso formale a parterre di bosso in piano, un viale di cipressi che sale diritto sull'asse, e poi un versante boscato che sale a un belvedere su Verona.

A mezza costa, un mascherone di pietra fissa il viale dall'alto. Un tempo sputava fuoco, il che dice quasi tutto su a che cosa servisse questo giardino.

Architettura

Il disegno è costruito su un solo forte asse: dalla corte del palazzo, dritto attraverso il giardino formale, su per il viale dei cipressi, fino al mascherone e al belvedere.

Il giardino basso è piano e geometrico -- siepi di bosso ritagliate a comparti, vialetti di ghiaia, statue, fontane e vasi di agrumi -- la metà controllata dell'idea rinascimentale.

Il giardino alto è l'opposto: versante ripido, roccioso e boscato con sentieri tortuosi, grotte e terrazze. I giardini rinascimentali dovevano mettere in scena questo contrasto tra arte e natura, e pochi esempi superstiti lo fanno con tale chiarezza, perché pochi avevano una rupe con cui lavorare.

Il mascherone -- grande volto grottesco scolpito nella roccia in cima al viale -- era attrezzato per emettere fumo e fiamma a divertimento degli ospiti.

La torretta del belvedere in sommità offre la veduta sul giardino, sul fiume e su tutta la città.

Come è Stato Costruito

Tutto dipende da un solo asse. Dal cortile del palazzo il disegno corre dritto: attraverso il giardino formale, su per il viale di cipressi, fino al mascherone e al belvedere. Dal fondo si abbraccia l’intera composizione in un colpo solo, ed è l’effetto per cui fu costruita.

Due metà, volutamente opposte. Il giardino basso è piano e geometrico: scomparti di bosso, vialetti in ghiaia, statue, fontane e limoni nei vasi di terracotta mobili. Quello alto è roccia, bosco e sentiero tortuoso. La teoria del giardino rinascimentale contrapponeva arte e natura di proposito, e qui il terreno rendeva facile il contrasto: terrazzo fluviale piano sotto, rupe dietro.

Il mascherone è una cerniera, non un ornamento. Il volto grottesco scolpito nella roccia segna esattamente dove finisce il giardino ordinato e comincia quello selvatico. Un tempo emetteva fumo davanti ai visitatori.

I cipressi sono struttura. Più che piantumazione sono architettura: un colonnato vegetale che sorregge l’asse lungo la salita. Goethe ne ammirò uno nel 1786.

Domande Frequenti

La salita è impegnativa? Il giardino alto è un vero versante: a gradini, irregolare e in punti ripido. Quello basso è piano e si può godere da solo se la salita non fa per te.

Il labirinto è originale? Nel tracciato sì. Un labirinto faceva parte del giardino fin dall’impianto cinquecentesco; quello che si percorre oggi è il ridisegno che Luigi Trezza ne fece nel 1786, semplificando l’originale invece di inventarne uno. È per questo che rientra fra i labirinti da giardino più antichi d’Europa ancora esistenti.

Perché costa più delle chiese? È di proprietà privata e a manutenzione privata, che è anche il motivo per cui conserva l’impianto originario. La Verona Card lo comprende.

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