Riva degli Schiavoni
Riva degli Schiavoni Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026Origini
La riva fu costruita già a partire dal IX secolo, con un ampliamento significativo nel 1060 mediante la bonifica di terreni paludosi, e ricevette la prima pavimentazione, in cotto, nel 1324.
Punti di svolta
La riva prende nome dai mercanti slavi della Dalmazia -- allora nota a Venezia come Schiavonia -- che vi sbarcavano le merci e vi allestivano banchi di vendita lungo l'acqua; "Schiavoni" significava "slavi" nell'italiano antico. Nel 1172 sulla riva ebbe luogo un attentato al doge Vitale II Michiel; la casa dell'attentatore fu distrutta per rappresaglia, e Venezia impose sul sito un divieto di costruire in pietra che, sorprendentemente, restò in vigore fino al 1948.
Personaggi influenti
La forma attuale, assai più ampia, della passeggiata risale soltanto al tardo Settecento: l'ampliamento fu approvato formalmente nel 1780 e compiuto nel 1782, trasformando una stretta riva medievale nella grande arteria pubblica odierna, che collega il Palazzo Ducale all'Arsenale.
Evoluzione culturale
Lungo la riva sorgono oggi edifici notevoli, tra cui l'Hotel Danieli nel suo antico palazzo e Santa Maria della Pietà, la chiesa in cui Antonio Vivaldi operò come maestro di violino, insieme a un monumento bronzeo a Vittorio Emanuele II eretto nel 1887.
Significato attuale
La Riva degli Schiavoni resta una delle strade più celebri di Venezia, percorsa da quasi ogni visitatore che si sposti tra Piazza San Marco e Castello, e uno dei punti classici da cui fotografare il Bacino di San Marco e l'isola di San Giorgio Maggiore al di là dell'acqua.