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Italia

Come spostarsi in Italia

Capire la rete dei trasporti in Italia

La ferrovia italiana è organizzata intorno a una sola dorsale ad alta velocità. Va da Torino e Milano verso Bologna, Firenze e Roma fino a Napoli, e Venezia vi si innesta a Bologna. Su quella linea competono due operatori, il Frecciarossa di Trenitalia e il privato Italo, e tra le città che serve il treno batte l'aereo una volta contato il tempo degli aeroporti.

Tutto il resto è un altro sistema. I treni regionali sono lenti, economici e senza prenotazione, e raggiungono un numero sorprendente di centri minori, ma seguono un ritmo proprio e le coincidenze tra due di essi sono raramente rapide. I pullman a lunga percorrenza coprono rotte che la ferrovia ha abbandonato. I voli interni servono soprattutto per il profondo sud e le isole. E l'auto diventa la risposta ovvia proprio dove la ferrovia non è mai stata pensata: Alpi e Dolomiti, le colline del centro, il Mezzogiorno interno.

Scegliere le basi giuste

Un viaggio che cambia albergo ogni notte passa il tempo negli spostamenti. La dorsale permette un'altra forma: scegliere poche città sulla linea, fermarsi più notti in ciascuna e trattare la regione intorno come gite in giornata. Firenze funziona così per la Toscana, Roma per il Lazio, Venezia o Padova per il Veneto, Milano per il nord-ovest e i laghi.

Le eccezioni contano quanto la regola. Dolomiti, costiera amalfitana, Cinque Terre e le due isole maggiori non sono gite in giornata da una città della dorsale, per quanto la cartina lo suggerisca. Sono luoghi in cui andare e restare: chi prova a raggiungerli e tornare in giornata vede soprattutto il viaggio.

I collegamenti che contano

I collegamenti che danno forma a un itinerario nazionale sono quelli lungo la dorsale: Roma–Firenze, Firenze–Bologna, Bologna–Venezia o Milano, Roma–Napoli. Sono frequenti, veloci e sono il motivo per cui un viaggio tra più città italiane non richiede l'auto.

Due cose rompono lo schema, e colgono di sorpresa. Attraversare la penisola da est a ovest è molto più lento che percorrerla in lunghezza, perché montagne e ferrovia corrono entrambe da nord a sud: Venezia–Genova, o Napoli–Bari, richiedono ben più di quanto la distanza faccia pensare. E un viaggio tra due località entrambe fuori dalla dorsale di solito significa rientrarvi e riuscirne, ed è per questo che unire due regioni rurali costa più tempo che unire due città.

L'Italia senza auto

Le grandi città si girano benissimo senza auto, e anzi l'auto lì è peggio che inutile: quasi ogni centro storico è zona a traffico limitato con telecamere ai varchi, e i parcheggi stanno fuori dalle mura.

Fuori dalle città dipende dalla meta. Le località costiere e lacustri sono in genere ben servite, perché ferrovia e traghetti sono nati per loro. I borghi collinari e le zone del vino molto meno: la stazione, dove c'è, sta spesso a valle del paese di cui porta il nome, con un autobus infrequente che sale. Vale la pena verificarlo prima di dare per raggiungibile un posto.

Treni, pullman, traghetti e voli

La distinzione che fa risparmiare più grane è quella tra alta velocità e treni regionali. I servizi ad alta velocità sono a prenotazione obbligatoria: il biglietto vale per quella partenza e perdere il treno è un problema. I regionali no: il biglietto vale per il percorso e va bene la corsa successiva.

I traghetti sono trasporto ordinario, non escursioni, lungo le coste e verso le isole, e la rete è ben più ampia di quanto si immagini. In Sicilia si arriva anche in treno — le carrozze vengono imbarcate su una nave per attraversare lo Stretto di Messina — mentre la Sardegna non ha alcun collegamento ferroviario con il continente e richiede nave o aereo. Per i lunghi salti nord-sud, spesso il volo interno ha senso dove il treno consumerebbe una giornata.

Aeroporti e porte d'ingresso

Roma e Milano concentrano il traffico intercontinentale, ma non sono l'unico ingresso sensato, e darli per scontati aggiunge spostamenti a molti itinerari. Venezia, Napoli, Bologna, Pisa e Catania ricevono voli internazionali e ciascuno mette a portata una parte diversa del Paese.

La scelta da fare con intenzione è arrivare in uno e ripartire da un altro. Un viaggio che atterra a Milano e riparte da Napoli percorre la dorsale una volta sola; lo stesso viaggio che torna a Milano spende una giornata a rifare strada già fatta.

Trasporti e stagioni

La piena estate è il momento in cui il sistema è più sotto pressione, non quello in cui funziona meglio: i traghetti costieri e insulari viaggiano con gli orari più fitti ma si riempiono, i treni della dorsale sono al massimo del carico e agosto in particolare muove buona parte del Paese tutta insieme.

L'inverno chiude i valichi alpini e appenninici più alti e devia il traffico di montagna, e gli orari dei traghetti per le isole si diradano parecchio fuori stagione: una traversata che a luglio parte più volte al giorno, a gennaio può partire poche volte alla settimana. Le mezze stagioni sono il periodo più comodo per spostarsi nel Paese, il che non sempre coincide con il periodo migliore per stare in una sua parte precisa.

Collegamenti principali

Quanto è facile, e a che prezzo, combinare le principali mete della regione?

TrattaMezzo miglioreTempo di sola andataLa lettura Travel Smart
Bologna e FirenzeTreno~35 min indicativo, non un orarioAbbastanza frequente da abbinare le due città senza doverci pensare.
Firenze e RomaTreno~1 hr 35 min indicativo, non un orarioUna tappa comoda dentro un itinerario più lungo.
Milano e BolognaTreno~1 hr indicativo, non un orarioUna tappa comoda dentro un itinerario più lungo.
Milano e VeneziaTreno~2 hr 30 min indicativo, non un orarioAbbastanza distanti da meritare soggiorni separati.
Roma e NapoliTreno~1 hr 10 min indicativo, non un orarioAbbastanza frequente da abbinare le due città senza doverci pensare.
Roma e PalermoTreno~11 hr, or 1 hr by air indicativo, non un orarioTratta lunga: conviene volare o spezzare il viaggio.
Venezia e BolognaTreno~1 hr 30 min indicativo, non un orarioUna tappa comoda dentro un itinerario più lungo.
Venezia e GenovaTreno~5 hr indicativo, non un orarioTratta lunga: conviene volare o spezzare il viaggio.

Il costo confronta le opzioni di ogni tratta invece di indicare una tariffa: economico significa che il prezzo non incide sulla scelta, costo medio che pesa davvero sul budget, e la scelta costosa che vale la pena valutarla rispetto all’alternativa. Le tariffe cambiano di anno in anno; il rapporto tra loro no.

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