
Il ponte per Civita
Scopri Il ponte per Civita
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Introduzione
A Civita si entra da una parte sola, ed è questa: un ponte pedonale in cemento armato, costruito nel 1965, che dal margine di Bagnoregio scavalca il vuoto fino allo sperone di tufo su cui sta il borgo. Nessuna automobile arriva a Civita. Tutto ciò che entra -- persone, spesa, materiali da costruzione -- passa a piedi.
Architettura
La porta d'ingresso a Civita è scavata nel tufo sotto una torre con in cima una piccola loggia ad arcate. I due leoni sono datati al 1497 e l'aquila con la testa scolpita a circa il 1550, perciò la scultura è stata aggiunta nell'arco di mezzo secolo e non in una volta.
È l'ultima di cinque, e l'unica che sia al tempo stesso un monumento e la porta di casa in funzione. Dentro, l'impianto viario è di origine etrusca -- cardi e decumani, ereditato da Roma -- sotto un rivestimento architettonico medievale e rinascimentale in tutto. Scavare un passaggio invece di costruirlo è qui il metodo normale: le tombe a camera, le cisterne e la galleria del Bucaione attraverso la parte più bassa del borgo sono fatte tutte togliendo roccia.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Il vuoto si è aperto prima che si pensasse al ponte. La progressiva erosione della collina e della vallata circostante ha isolato Civita, dando vita alle tipiche forme dei calanchi e continuando a farlo. L'isolamento è la causa, non una conseguenza, della struttura.
La lotta è molto più antica del 1965. Gli Etruschi, che fondarono Civita nel VI secolo a.C., già affrontavano sismicità e instabilità: le scosse e gli smottamenti del 280 a.C. spinsero a opere per arginare i fiumi e scavare canali di scolo perché l'acqua defluisse correttamente. I Romani, arrivati nel 265 a.C., ripresero lo stesso imponente programma di canalizzazione delle acque piovane e contenimento dei torrenti. Dopo di loro fu trascurato, il terreno degradò rapidamente, e il paese fu abbandonato.
Il 1965 è la risposta moderna, in cemento. Il ponte pedonale ha sostituito ciò che il paesaggio aveva rimosso, e l'ha fatto alle sole condizioni che uno sperone in sfaldamento consente: carico pedonale.
E il 2013 l'ha fatto rendere. L'accesso è diventato a pagamento a giugno 2013. Il pedaggio ha raccolto tanto da abolire le tasse comunali a Civita e a Bagnoregio: un borgo di circa dieci residenti che finanzia il proprio comune dalla porta.
Domande frequenti
È l'unica via d'ingresso?
In pratica sì. Il ponte pedonale in cemento armato del 1965 porta tutto e tutti dentro Civita. Una galleria scavata nella roccia, il Bucaione, sale nella parte più bassa del borgo dalla Valle dei Calanchi come unica alternativa.
Si può attraversare in auto o in bici?
No. Il ponte può essere percorso soltanto a piedi. Il comune di Bagnoregio permette a residenti e persone autorizzate -- chi vive o lavora a Civita -- di attraversarlo in determinati orari su cicli e motocicli.
Perché c'è un vuoto?
L'erosione. La collina e la vallata circostante sono state progressivamente erose, dando vita ai calanchi e portando via il terreno che collegava Civita a Bagnoregio. Qui passava un tempo un'antica strada dalla valle del Tevere al lago di Bolsena.
Quanto costa attraversare?
Cinque euro a testa, acquistati in biglietteria, a pagamento da giugno 2013. Ci sono due biglietterie -- Piazzale Battaglini nelle giornate affollate, Mercatello presso il ponte in quelle tranquille -- più la vendita online e l'app gratuita Civita di Bagnoregio.
Dove vanno i soldi?
Nel comune. Il pedaggio ha raccolto abbastanza da abolire le tasse comunali a Civita e nella stessa Bagnoregio.
Quante persone vivono a Civita?
Circa dieci, al 2025. La cifra varia di un'unità o due fra le fonti.
Quanto si cammina per arrivare al ponte?
Da Piazzale Battaglini, circa 15 minuti, oppure c'è un servizio navetta per il Belvedere.
Che cosa c'è all'altro capo?
La Porta di Santa Maria, detta anche della Cava: l'unica sopravvissuta delle cinque porte che l'antico abitato aveva.
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