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Duomo di Montepulciano

Duomo di Montepulciano caratteristiche del sito

Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026
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Duomo di Montepulciano site plan

La chiesa

Il duomo chiude un lato di piazza Grande, in cima alla città, e la prima cosa che chiunque nota è che non è finito. La facciata, a salienti, è incompiuta: laterizio strutturale, mai rivestito in pietra, affacciato sulla piazza più grandiosa della Toscana meridionale.

Accanto, il campanile è massiccio, in conci di travertino e laterizi, e anch'esso si interrompe: la sua parte apicale, denotata da slanciate bifore campanarie, non venne mai ultimata. Due elementi incompiuti, affiancati, sulla piazza principale.

Girate ai fianchi e il contrasto è netto: quelli furono finiti, terminati da un rivestimento a mattoni e conci di travertino, e movimentati da paraste tuscaniche tra cui si inseriscono archi a tutto sesto. I lati hanno avuto la loro pelle; il fronte no.

Dentro l'effetto è austero e deliberato. L'ordito architettonico è di chiara ascendenza fiorentina, e la sua eleganza viene dalla nitidezza delle superfici ad intonaco che si alternano ai paramenti murari in conci di pietra: bianco e grigio, con decoro quasi nullo.

La pianta è a croce latina, divisa in tre navate da possenti pilastri che sorreggono archi a tutto sesto. Nella navata centrale, nei transetti e nella scarsella absidale, rilevate trabeazioni sostengono una volta a botte. All'incrocio, i pennacchi angolari sostengono il tamburo su cui si imposta la cupola. Le navate laterali sono coperte da volte a crociera, e in corrispondenza di ogni campata si aprono cappelle voltate a botte. A un pilastro di destra è addossato il pulpito, sorretto da colonnine ioniche.

Poi la pala, e vale fermarsi. Sull'altare maggiore il Trittico dell'Assunta di Taddeo di Bartolo, del 1401, domina tutta la chiesa. Leggetelo dal basso verso l'alto, perché le tre scene centrali sono una sequenza nel tempo: i dodici apostoli che si accalcano intorno alla tomba vuota della Madonna, poi la monumentale Madonna Assunta attorniata da angeli, poi la sua Incoronazione. I pannelli laterali portano santi in adorazione; sui quattro pilastri che delimitano i pannelli stanno dodici piccole figure di Dottori della Chiesa, tre per pilastro; sopra i pannelli laterali l'Angelo annunciante a sinistra e la Madonna Annunziata a destra; e lungo la predella corrono nove scene della vita di Gesù Cristo, con piccolissime scene dell'Antico Testamento sopra di essa.

Punti salienti

  • La facciata incompiuta — a salienti, mai rivestita in pietra, affacciata sulla piazza principale della città.
  • Il campanile (terzo quarto del Quattrocento) — massiccio, in conci di travertino e laterizi, di Iacomo e Checco di Meo da Settignano, e unica struttura superstite dell'antica pieve; la sua parte apicale, con slanciate bifore campanarie, non fu mai ultimata.
  • I fianchi finiti — rivestiti a mattoni e conci di travertino e movimentati da paraste tuscaniche con archi a tutto sesto: le parti dell'edificio che il rivestimento l'hanno avuto.
  • Il Trittico dell'Assunta di Taddeo di Bartolo (1401) — monumentale, sull'altare maggiore, da leggere dal basso in alto come Morte della Vergine, Assunzione e Incoronazione.
  • I dodici Dottori della Chiesa — piccole figure, tre per ciascuno dei quattro pilastri che dividono i pannelli del trittico.
  • La predella — nove scene della vita di Gesù Cristo, con piccolissime scene dell'Antico Testamento sopra.
  • L'Annunciazione in cima al trittico — l'Angelo annunciante a sinistra, la Madonna Annunziata a destra.
  • L'ordito interno — di chiara ascendenza fiorentina: superfici a intonaco alternate a paramenti in conci di pietra, croce latina a tre navate su possenti pilastri sotto archi a tutto sesto, volte a botte su navata e transetti, volte a crociera sulle laterali.
  • La cupola sul tamburo — portata all'incrocio sui pennacchi angolari.
  • Il pulpito — addossato a un pilastro di destra, sorretto da colonnine ioniche.