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Duomo di Montepulciano

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Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026
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Introduzione

La cattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto cattolico di Montepulciano, in provincia di Siena, e appartiene alla diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

Fu edificata su progetto dell'architetto orvietano Ippolito Scalza e conclusa nel 1680; le fonti discordano sull'inizio, dando il 1586 o il 1594. Fu solennemente consacrata il 19 giugno 1712 da Francesco Maria Arrighi, vescovo di Montepulciano.

Sorse in luogo dell'antica pieve di Santa Maria, i cui diritti plebani — acquisiti intorno all'anno 1000 — derivavano a loro volta da un'antica chiesa posta fuori delle mura castellane, dove è oggi la chiesa di San Biagio.

L'unica struttura superstite di quell'antica pieve è la massiccia torre campanaria, in conci di travertino e laterizi, costruita nel terzo quarto del Quattrocento da Iacomo e Checco di Meo da Settignano. La sua parte apicale non venne mai ultimata, e nemmeno la facciata a salienti del duomo.

All'interno, una pianta a croce latina a tre navate porta, sull'altare maggiore, il monumentale Trittico dell'Assunta dipinto da Taddeo di Bartolo nel 1401.

Architettura

Una cattedrale tardorinascimentale con interno fiorentino, una torre quattrocentesca ereditata, e un fronte che non ha mai ricevuto.

Il progetto di Scalza

Il duomo fu edificato su progetto di Ippolito Scalza di Orvieto e concluso nel 1680. L'attribuzione conta: è un architetto con un nome, venuto da fuori, chiamato in una città che era stata la posizione avanzata di Firenze fino al 1559 e che dopo aveva perso valore strategico.

Cosa non fu mai finito, e cosa sì

La facciata, a salienti, è incompiuta; e lo è anche la parte apicale del campanile, con le sue slanciate bifore campanarie. Ma i fianchi furono completati: terminati da un rivestimento a mattoni e conci di travertino e movimentati da paraste tuscaniche tra cui si inseriscono archi a tutto sesto.

Quell'asimmetria di completamento è la cosa più informativa dell'edificio. I lati si finiscono perché sono strutturalmente continui con la fabbrica; una facciata è una campagna separata, costosa e puramente rappresentativa, e è la prima cosa a essere rinviata. Fu rinviata per sempre.

La torre ereditata

Il campanile è l'unica struttura superstite dell'antica pieve, costruito nel terzo quarto del Quattrocento da Iacomo e Checco di Meo da Settignano in conci di travertino e laterizi. La muratura più antica del duomo appartiene dunque alla chiesa che il duomo ha sostituito; e era già incompiuta quando fu ereditata.

L'interno

L'ordito è di chiara ascendenza fiorentina, e la fonte individua esattamente ciò che gli dà carattere: la nitidezza delle superfici ad intonaco che si alternano ai paramenti murari in conci di pietra. Austero ed elegante, per contrasto e non per ornamento.

La pianta è a croce latina a tre navate, divise da possenti pilastri che sorreggono archi a tutto sesto. Sulla navata centrale, sui transetti e sulla scarsella absidale, rilevate trabeazioni sostengono una volta a botte; all'incrocio dei due corpi ortogonali i pennacchi angolari sostengono il tamburo su cui si imposta la cupola. Le navate laterali sono coperte da volte a crociera, con cappelle voltate a botte che si aprono a ogni campata.

Un pezzo di arredo è collocato più che costruito: il pulpito, addossato a un pilastro di destra e sorretto da colonnine ioniche.

Il Trittico come fuoco dell'interno

L'architettura è volutamente semplice, cosa che fa del Trittico dell'Assunta di Taddeo di Bartolo, del 1401, l'unico punto su cui tutto lo spazio converge. Una pala senese del primo Quattrocento in un interno seicentesco di ordito fiorentino è uno scarto di due secoli, e funziona perché tutto attorno è grigio, bianco e silenzioso.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Una chiesa costruita sopra un'altra chiesa, che le ha tenuto la torre, e lasciata senza faccia.

Ereditare diritti dalla valle

Prima di tutto questo, i diritti plebani acquisiti intorno all'anno 1000 dalla pieve di Santa Maria derivavano da una chiesa più antica fuori delle mura castellane, dove è oggi San Biagio. L'autorità religiosa salì in città prima che il duomo esistesse, e il duomo è il suo terzo indirizzo.

La torre viene prima, nel Quattrocento

Iacomo e Checco di Meo da Settignano costruirono la torre campanaria nel terzo quarto del Quattrocento, in conci di travertino e laterizi, per la pieve. Non la finirono: la parte apicale non venne mai ultimata.

Il duomo sostituisce la pieve, dal 1586 o dal 1594

La costruzione cominciò su progetto di Ippolito Scalza nel luogo della pieve, che venne giù — tranne la torre. Conservare un campanile quattrocentesco e costruirgli attorno un duomo nuovo è una decisione sul denaro tanto quanto sulla reverenza: una torre è l'elemento singolo più costoso di una chiesa, e questa stava già in piedi.

Sulla data d'inizio il documento si biforca. L'articolo sull'edificio dice 1586; quello sulla città dice 1594. Questa pagina non sceglie fra i due.

Finito nel 1680, senza fronte

Entrambe le fonti concordano che il duomo fu concluso nel 1680: circa un secolo di cantiere. I fianchi ricevettero il loro rivestimento a mattoni e conci di travertino con paraste tuscaniche e archi a tutto sesto. La facciata no, e ancora non l'ha ricevuto.

Consacrato trentadue anni dopo, nel 1712

La chiesa fu solennemente consacrata il 19 giugno 1712 da Francesco Maria Arrighi, vescovo di Montepulciano. Lo scarto fra completamento e consacrazione è esso stesso significativo: l'edificio era in uso molto prima di essere formalmente dedicato.

Arredato da chiese più antiche

I contenuti arrivarono da altrove. Diverse opere provengono dall'antica pieve e da altre chiese poliziane, compreso il Trittico di Taddeo di Bartolo del 1401, che precede il duomo di quasi due secoli e fu installato sul suo altare maggiore.

Domande frequenti

Perché la facciata è in laterizio nudo?

Perché non fu mai finita. La facciata del duomo, a salienti, è incompiuta: il laterizio strutturale doveva essere rivestito in pietra e non lo fu mai. Nemmeno la parte apicale del campanile fu ultimata. I fianchi, al contrario, furono finiti, a mattoni e conci di travertino con paraste tuscaniche: ed è questo che rende il contrasto così pungente.

Quando fu costruito?

Concluso nel 1680, su progetto dell'architetto orvietano Ippolito Scalza. Sull'inizio le fonti discordano: l'articolo sull'edificio dice 1586, quello sulla città 1594, quindi questa pagina non ne afferma nessuno. Fu solennemente consacrato il 19 giugno 1712 da Francesco Maria Arrighi, vescovo di Montepulciano: trentadue anni dopo il completamento.

Cos'è la grande pala?

Il Trittico dell'Assunta, dipinto da Taddeo di Bartolo nel 1401 e posto sull'altare maggiore. Leggete le tre scene centrali dal basso verso l'alto come una sequenza nel tempo: i dodici apostoli attorno alla tomba vuota della Vergine, la Madonna Assunta attorniata da angeli, e la sua Incoronazione. I pannelli laterali mostrano santi in adorazione, i quattro pilastri di divisione portano dodici Dottori della Chiesa, tre ciascuno, l'Annunciazione corre in cima, e la predella mostra nove scene della vita di Cristo.

Perché il campanile è più antico del duomo?

Perché fu ereditato. La torre è l'unica struttura superstite dell'antica pieve di Santa Maria che stava qui prima, costruita nel terzo quarto del Quattrocento da Iacomo e Checco di Meo da Settignano in conci di travertino e laterizi. Quando il duomo sostituì la pieve, la torre fu conservata.

Ci sono orari o un biglietto?

Né gli uni né l'altro risultano pubblicati da fonti verificabili, quindi questa pagina non ne dà. È una cattedrale in attività. Andateci di mattina, e se un'ora precisa conta, chiamate il comune, che sta sulla stessa piazza, in piazza Grande 1, allo 0578 7121.

Qual è il legame con San Biagio?

Diretto. Il duomo sorse in luogo dell'antica pieve di Santa Maria, i cui diritti plebani, acquisiti intorno all'anno 1000, derivavano da una chiesa più antica fuori delle mura castellane, nel punto dove è oggi la chiesa di San Biagio. L'autorità religiosa della città cominciò giù nei campi e salì sul crinale.

Com'è l'interno?

Volutamente austero. L'ordito è di chiara ascendenza fiorentina e la sua eleganza viene dalle superfici a intonaco alternate a paramenti in conci di pietra. Una croce latina a tre navate su possenti pilastri sotto archi a tutto sesto, con volte a botte su navata, transetti e scarsella absidale, volte a crociera sulle laterali, cappelle voltate a botte a ogni campata, una cupola su pennacchi angolari all'incrocio, e un pulpito su colonnine ioniche addossato a un pilastro di destra.

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