Piazza della Cisterna
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Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026Introduzione
Piazza della Cisterna è, con piazza del Duomo, una delle due piazze più importanti di San Gimignano, e sta dentro il centro storico iscritto all'UNESCO.
Si trovava all'incrocio delle due direttrici principali del borgo altomedievale: la via Francigena sull'asse nord-sud e la via Pisa-Siena su quello est-ovest. La divisione dei compiti fra le due piazze era netta: piazza del Duomo teneva gli edifici religiosi e politici, mentre piazza della Cisterna era destinata al mercato e a palcoscenico per feste e tornei.
La sistemazione attuale risale al Duecento, secondo le disposizioni del Comune ghibellino. La piazza prende il nome dalla cisterna per l'acqua del 1287 che le sta sotto, sormontata da una monumentale vera di pozzo in travertino su piedistallo ottagonale, ampliata nel 1346 sotto il podestà Guccio Malavolti e posta in posizione leggermente decentrata.
Attorno si dispone quella che la fonte chiama una straordinaria cortina di case nobiliari e torri medievali; e poiché la città ha conservato 14 delle originarie 72 case-torri, buona parte delle superstiti sta su questa sola piazza.
Architettura
La piazza è un brano di architettura urbana più che un edificio, e fu progettata: la sistemazione duecentesca fu disposta deliberatamente, sotto il Comune ghibellino, come controparte commerciale di piazza del Duomo.
La forma
Triangolare, con una lieve pendenza naturale, che è ciò che si ottiene quando una piazza si forma alla giunzione di due strade che si incrociano ad angolo invece di essere ritagliata in un isolato. Si apre su piazza del Duomo attraverso un varco e non una strada, così che la piazza civile-religiosa e quella del mercato funzionano come due stanze di una sola pianta.
La superficie
Mattoni a spina di pesce, in parte superstiti dal Duecento. La spina di pesce è una scelta di pavimentazione per una superficie che prende traffico in ogni direzione — carri, animali, folle — e non lungo un unico asse: esattamente ciò che fa una piazza di mercato.
Le torri
La cortina di case nobiliari e torri medievali sui lati è l'architettura di qui. Le torri sono a facce piatte, a sezione quadrata e di fatto prive di decoro — massicci parallelepipedi, come dice la fonte della coppia Becci-Cugnanesi. Sono una forma competitiva e non estetica: in una città che ne aveva 72 e ne ha conservate 14, costruire alto era il modo in cui una famiglia dichiarava il proprio rango, e le gemelle torri degli Ardinghelli sul lato occidentale ne sono l'espressione più pura: non una torre ma due identiche.
La porta dentro la piazza
L'arco dei Becci appartiene alla prima cerchia altomedievale delle mura, e la sua presenza in mezzo alla città costruita è la cosa più informativa della piazza su come San Gimignano sia cresciuta: il muro a cui apparteneva fu inghiottito, la porta fu conservata, e le torri dei Becci e dei Cugnanesi furono alzate ai suoi lati.
La vera di pozzo
L'unico oggetto progettato isolato nello spazio: travertino su piedistallo ottagonale, sopra la cisterna del 1287 e ampliato nel 1346. Vale notare la sua posizione leggermente decentrata: sta dove c'era l'acqua, non dove l'avrebbe messo una composizione.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
La piazza fu assemblata più che costruita, e in un ordine che si legge ancora addosso a essa.
Prima la porta
L'arco dei Becci era una porta della prima cerchia altomedievale delle mura di San Gimignano. Oggi sta in mezzo alla città, il che dice la sequenza: la porta venne prima, la città crebbe oltre, e la piazza si formò dentro la linea che il muro teneva.
Poi il crocevia
Lo spazio prese importanza dall'essere il punto in cui la via Francigena incontrava la via Pisa-Siena. Non è un elemento costruito ma governa tutto il resto: una piazza di mercato esiste dove il traffico c'è già.
Poi l'impianto duecentesco
La sistemazione attuale fu disposta nel Duecento sotto il Comune ghibellino, ed è anche quando fu posata la pavimentazione ammattonata a spina di pesce, in parte ancora in opera. È il momento in cui alla piazza fu dato il suo compito: mercato, feste e tornei, con le funzioni religiose e politiche tenute accanto.
Poi l'acqua, 1287 e 1346
La cisterna fu costruita nel 1287 sotto la piazza, e la vera di pozzo in travertino sopra fu ampliata nel 1346 sotto il podestà Guccio Malavolti. La piazza pubblica di una città d'altura aveva bisogno di un approvvigionamento d'acqua pubblico, e l'ampliamento dopo sessant'anni suggerisce che la domanda avesse superato l'originale.
Poi le torri, e la loro riduzione
Le case nobiliari e le torri sui tre lati si alzarono nel corso del Duecento e del Trecento: le torri dei Becci e dei Cugnanesi a inquadrare l'antica porta, le gemelle torri degli Ardinghelli, la torre del Diavolo, il palazzo dei Cortesi, palazzo Razzi, palazzo Tortoli e Casa Salvestrini, poi ospedale.
Un pezzo di quel tessuto fu sottratto invece che aggiunto: la torre che apparteneva al capitano del popolo, accanto a palazzo Tortoli, sopravvive mozza. In queste città le torri venivano abbassate oltre che alzate, e un moncone accanto a un palazzo è il documento di un rovesciamento politico.
Domande frequenti
C'è qualcosa da pagare, e chiude mai?
No e no. Piazza della Cisterna è una piazza pubblica senza porta e senza biglietto, aperta a qualunque ora. I siti a biglietto sono a un minuto: i musei civici e la Torre Grossa a 10,00 € interi e il complesso della Collegiata a parte a 7,00 € interi.
Perché si chiama piazza della Cisterna?
Perché una cisterna le sta sotto, costruita nel 1287. La monumentale vera di pozzo in travertino sul suo piedistallo ottagonale fu ampliata nel 1346 sotto il podestà Guccio Malavolti, e sta leggermente fuori centro: sopra l'acqua e non al mezzo dello spazio.
Quali torri sto guardando?
Girando dall'estremità meridionale: la torre dei Becci e la torre dei Cugnanesi che affiancano l'arco dei Becci; una torre mozza del capitano del popolo accanto a palazzo Tortoli; la torre del Diavolo sul lato settentrionale accanto al palazzo dei Cortesi; e sul lato occidentale le gemelle torri degli Ardinghelli e la torre di palazzo Pellari. San Gimignano ha conservato 14 torri delle originarie 72, quindi buona parte delle superstiti sta su questa sola piazza.
Cos'è l'arco all'estremità sud?
L'arco dei Becci, porta cittadina appartenente alla prima cerchia altomedievale delle mura. Oggi sta in mezzo alla città, il che dice che la piazza fu sistemata attorno a una porta che c'era già.
Quanto è antica la piazza in sé?
La sua sistemazione attuale risale al Duecento, secondo le disposizioni del Comune ghibellino, e parte della pavimentazione a spina di pesce sopravvive da quel periodo.
Perché ci sono due grandi piazze affiancate?
Perché avevano compiti diversi. Piazza del Duomo teneva gli edifici religiosi e politici — la Collegiata e i due palazzi del Podestà — mentre piazza della Cisterna era il mercato e il palcoscenico per feste e tornei. Si collegano attraverso un passaggio aperto e non una strada.
Perché questa piazza sta dove sta?
Si trovava all'incrocio delle due direttrici principali del borgo medievale: la via Francigena da nord a sud e la via Pisa-Siena da est a ovest. San Gimignano sta sulla via Francigena medievale, e qui il suo traffico si incontrava.
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