Abbazia di Sant'Antimo
Abbazia di Sant'Antimo cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026- età tardoantica — l'indagine archeologica del sito, ancora incompleta, restituisce materiale di questa epoca. Le origini dell'abbazia restano oscure.
- fine dell'VIII secolo — le reliquie di sant'Antimo di Roma, a cui il nome dell'abbazia può riferirsi, sarebbero state trasferite qui.
- dicembre 813 — una donazione di terre di Ludovico il Pio, oggi nell'Archivio di Stato di Siena, è il documento più antico relativo all'abbazia.
- l'epoca di Carlo Magno — a questa si data la fondazione del monastero benedettino originario, ma i racconti di Carlo Magno fondatore dell'abbazia sono privi di fondamento storico diretto: compaiono per la prima volta in un documento dell'imperatore Enrico III del 1051, più di due secoli dopo.
- circa 952 — l'abate riceve pieni poteri temporali in un documento imperiale.
- prima del 1118 — dopo un lascito di Bernardo degli Ardengheschi, comincia la costruzione della chiesa attuale. La data è incisa sul gradino dell'altare e su una colonna a sinistra.
- XII secolo — la massima potenza dell'abbazia: autorità su 38 chiese da Pisa a Grosseto e circa 1.000 poderi in Toscana, con il castello di Montalcino come possesso più importante e residenza dell'abate.
- — bloccata a nord da Firenze, Siena si rivolge a Montalcino, e i monaci sono costretti a cedere il castello di Radicofani ai Senesi.
- — papa Clemente III pone la pieve di Montalcino sotto il vescovo di Siena.
- — Filippo Malavolti, podestà di Siena, attacca e in parte distrugge Montalcino.
- — un accordo obbliga l'abbazia a cedere a Siena un quarto dei suoi territori, Montalcino compreso. La città esce dalle mani dell'abbazia.
- — papa Niccolò IV ordina l'unione dell'abbazia con i Guglielmiti, ramo riformato dei benedettini, per restituirle forza.
- — dopo un ulteriore declino nel Quattrocento, papa Pio II annette Sant'Antimo alla nuova diocesi di Montalcino-Pienza, il cui vescovo è suo nipote.
- Ottocento — l'abbazia è decaduta tanto da essere usata come stalla.
- anni Settanta dell'Ottocento — lo Stato italiano la restaura.
- — dopo molti anni di disuso torna a essere un monastero attivo, con una piccola comunità di canonici regolari premostratensi.
- gennaio 2016 — gli occupanti diventano una comunità di monaci benedettini olivetani.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
