Toscana Region Guide
Perché Organizzare un Viaggio a Toscana
L'attrattiva della Toscana nasce da una coincidenza insolita: un paesaggio e un insieme di città plasmati dalla stessa ricchezza nello stesso periodo, e poi rimasti in larga parte fermi. Il denaro della lana e delle banche che pagò la cupola del Brunelleschi pagò anche le torri di San Gimignano, i terrazzamenti del Chianti e i giardini delle ville sulle colline sopra Firenze.
È la concentrazione a distinguere la regione dal resto d'Italia. Firenze, Siena, Pisa, Lucca, San Gimignano, Pienza e la Val d'Orcia si trovano tutte a circa due ore l'una dall'altra, e si possono quindi vedere opere romaniche, gotiche e rinascimentali di primissimo ordine senza percorrere molta strada.
La regione è anche più varia della sua fama. Dietro l'immagine dei vigneti ci sono le cave di marmo sopra Carrara, 320 chilometri di costa, un comprensorio sciistico appenninico all'Abetone e i campi geotermici di Larderello, dove nel 1904 fu prodotta la prima elettricità geotermica al mondo.
Come Vivere Toscana
Se viaggi lentamente
La decisione più utile in Toscana è smettere di spostarsi. Fermarsi una settimana in un solo luogo -- un paese della Val d'Orcia, una cittadina del Casentino, un quartiere di Firenze oltre l'Arno -- e fare brevi escursioni funziona meglio del solito circuito con un borgo diverso ogni sera. La regione premia la ripetizione: la stessa piazza alle sette del mattino e alle sette di sera è di fatto due luoghi distinti.
Se vuoi vedere l'essenziale
Il complesso del Duomo di Firenze, gli Uffizi e l'Accademia; Piazza del Campo e il duomo di Siena; la Piazza dei Miracoli a Pisa; le mura e le piazze di Lucca; e una giornata in Val d'Orcia tra Pienza e Montalcino coprono i luoghi che definiscono la regione. I musei fiorentini e la salita alla cupola richiedono tutti la prenotazione con largo anticipo.
Se cerchi il carattere locale
Mangia dove la cucina è davvero locale e non genericamente toscana: il cacciucco a Livorno, il lardo a Colonnata, i pici nelle colline senesi, il pane sciocco con ogni cosa. I mercati sono la via d'accesso più affidabile: Sant'Ambrogio a Firenze più che il piano superiore del Mercato Centrale, e il mercato settimanale che ancora occupa la piazza principale di quasi tutti i paesi una mattina a settimana.
Se vuoi andare oltre l'ovvio
La Maremma, a sud, ha tombe etrusche, le terme di Saturnia e una costa quasi priva di presenza internazionale. La Lunigiana e la Garfagnana, all'estremo nord, sono vallate di montagna con castelli e boschi di castagni. Volterra, Arezzo e Prato sono città storiche importanti che quasi tutti gli itinerari saltano del tutto.
Città e Zone
Profilo di Viaggio
- Città e Zone 13
- Local Name(s) Toscana
- Best Known For Florence · Siena · Pisa · Chianti · Val d’Orcia
- Travel Styles Cultural tourism · Wine tourism · Slow travel · Culinary travel
- Main Seasons Spring / Summer / Fall
- Peak Travel Period June-August, plus Easter week
- Best balance of crowd vs temperature period to visit May and late September-October: warm weather, the grape and olive harvests, and noticeably thinner crowds than midsummer.
- Transportation Pisa’s Galileo Galilei airport is the main international gateway and high-speed trains stop at Florence on the Milan-Rome line, but a car is needed for Chianti, the Val d’Orcia, and the Maremma -- with camera-enforced ZTL zones barring unauthorised traffic from most historic centres.
Consigli per un Viaggio Responsabile
Le pressioni sulla Toscana sono concentrate, non diffuse. Il centro storico di Firenze, la Piazza dei Miracoli a Pisa e San Gimignano sopportano volumi di visitatori per cui le loro strade non erano state pensate, mentre gran parte della regione riceve pochissimo traffico. Spostare anche solo una parte del viaggio verso Arezzo, Volterra, la Maremma o le vallate appenniniche cambia i conti più di qualsiasi singola scelta compiuta dentro Firenze.
La questione locale più evidente è la sostituzione dei residenti nei centri storici. Nel 2023 Firenze si è mossa per vietare nuovi affitti brevi turistici all'interno del nucleo iscritto all'UNESCO, dopo anni di calo dei residenti. Alloggiare in albergo, oppure in un quartiere come l'Oltrarno o fuori dalla circonvallazione, tiene il viaggio fuori da quella specifica pressione.
Il momento conta quanto il luogo. Il traffico dei visitatori giornalieri verso Siena, San Gimignano e Pisa si concentra fortemente tra le dieci e le sedici; pernottare significa trovarsi in quelle città nelle ore in cui tornano ai loro abitanti.
In campagna il paesaggio produttivo è davvero fragile. I terrazzamenti di viti e olivi sono terreni agricoli privati, le strade poderali non sono vie pubbliche, e il rischio di incendi sulle colline aride della Maremma e del Chianti a luglio e agosto è concreto.
Quando Visitare Toscana
La primavera (aprile-giugno) è nel complesso il periodo migliore: caldo senza l'afa estiva, campagna verde anziché bruciata, e quella luce che rende la Val d'Orcia fotografabile come la si immagina. La settimana di Pasqua è una netta eccezione, con Firenze e Siena affollate quanto in piena estate.
L'estate (luglio-agosto) porta caldo vero, soprattutto a Firenze, che sta in una conca circondata da colline e lo trattiene. Massime sopra i 35°C sono normali, le città sono al massimo della frequentazione e i prezzi al culmine. Gli italiani passano agosto al mare, per cui la Versilia e l'Argentario restano affollati proprio mentre i paesi dell'interno si svuotano a metà mese.
L'autunno (settembre-ottobre) è l'altra finestra buona: vendemmia e raccolta delle olive, temperature gradevoli e folle sensibilmente ridotte dopo la prima settimana di settembre. Novembre diventa piovoso: è il mese più piovoso, e l'alluvione dell'Arno del 1966 avvenne il giorno 4.
L'inverno (dicembre-febbraio) è freddo nell'interno, con gelate frequenti a Firenze e neve sull'Appennino, dove l'Abetone apre la stagione sciistica. I musei sono al minimo di affluenza e i prezzi ai minimi, ma molti agriturismi e ristoranti dei borghi chiudono del tutto.
Livelli di Costo del Viaggio a Toscana
Indice di costo relativo rispetto alla media regionale
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